Gioco
Operazione antidegrado: trenta bici portate al Picchianti
Aamps, municipale e Avr al lavoro tra via Garibaldi, Cisternone e via Malta. L'assessora Cepparello: «Aumenteremo le rastrelliere»
LIVORNO. Rottami certo. Ma anche qualcosa che, rimesso un po' in sesto, può essere riutilizzato. Il risultato dell'operazione concordata tra polizia municipale, Aamps e Avr è di una trentina di bici recuperate in giro per la città in poco meno di 3 ore.Operazione non semplice perché a volte non sono bastate le tronchesine per rimuovere i telai da cartelli stradali, pali della luce o, nel migliore dei casi, rastrelliere ai quali erano "incatenati" da diversi giorni. Trattandosi di rifiuti ferrosi, perlopiù, sono stati portati al centro di raccolta del Picchianti insieme a materiali in gomma e in plastica (pneumatici, manopole) e da qui avviati allo smaltimento e al recupero.La rimozione delle vecchie bici hanno interessato diverse zone della città: Borgo dei Cappuccini, piazza della Vittoria, piazza Garibaldi, piazza Giovine Italia, piazza SS. Pietro e Paolo, via Sant'Jacopo in Acquaviva, via Malta, via Sardegna, Scali degli Isolotti.
Ma non sarà l'unica: sarà accompagnata da una analoga che si terrà alla fine del mese.Sui telai appositamente identificati e segnalati come abbandonati la polizia municipale, 48 ore prima, aveva apposto un biglietto invitando i proprietari o possessori a portare via le biciclette. Qualcuna è stata portata via, trenta sono rimaste al loro posto.Un fenomeno, quello dell'abbandono, che non si arresta. Anzi. Con l'acquisto di mezzi nuovi, anche in virtù della campagna promossa dal governo con incentivi e bonus che se non altro hanno il vantaggio di promuovere un tipo di mobilità ecosostenibile, aumentano i casi di cittadini che mollano le vecchie bici in giro per la città. Che vanno ad incrementare il degrado ma aumentano anche gli ostacoli per la circolazione pedonale. Spesso, va detto, si tratta di veicoli rubati di cui il proprietario ha perso ogni traccia.
Alla vigilia dell'operazione Giovanna cepparello, assessora all'ambiente, aveva dichiarato: " Siamo di fronte ad un fenomeno di scarso senso civico - sottolinea Giovanna Cepparello, assessora all'ambiente del Comune di Livorno - che continueremo a contrastare con la collaborazione dei tanti cittadini e associazioni di volontari che, periodicamente, ci segnalano la presenza di biciclette che stazionano incustodite ai pali della luce, alle rastrelliere oppure a ridosso dei marciapiedi".Ieri, subito dopo la rimozione, ha voluto ricordare le azioni che l'amministrazione metterà in campo acquistando nuove rastrelliere. Uno degli ultimi allestimenti erano stato fatto nel dicembre scorso con la dotazione di 75 nuove rastrelliere specialmente sul lungomare. «Ora attendiamo i bandi per poter acquistare nuove rastrelliere per distribuirle, gradualmente, un po' in tutta la città, a partire stavolta dai quartieri residenziali».
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