Il Tirreno

Livorno

IN VIA MARRADI

Furto in pescheria, via orate, aragoste e un tablet

Alessandra Castagnoli sulla porta d’ingresso della sua pescheria, danneggiata dai ladri (Foto di Michele Silvestri)
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Alessandra Castagnoli sulla porta d’ingresso della sua pescheria, danneggiata dai ladri (Foto di Michele Silvestri)

La titolare: «I ladri hanno provato a entrare quattro volte in un mese e mezzo»

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LIVORNO. Hanno aspettato che i pescatori lasciassero il pesce in negozio, come ogni giorno all’alba. Poi sono entrati in azione. E si sono concentrati soprattutto sulle specialità di mare. Ladri di cibo, che per mettere le mani su aragoste e orate hanno forzato la porta d’ingresso e danneggiato la vetrina dell’attività. Pochi danni, ma tanta paura. E, soprattutto, la sensazione – da parte della titolare – di essere finita nel mirino dei malviventi. Che a quanto pare da tempo provavano a entrare nella pescheria Sfumature di Mare, al civico 155 di via Marradi. Insieme alla merce, è stato rubato anche un tablet che serviva a gestire il commercio online dei prodotti. «È la quarta volta in un mese e mezzo che tentano di forzare l’ingresso. Quando arriviamo, la mattina alle 6 – racconta la proprietaria del negozio, Alessandra Castagnoli – troviamo i segni dei ladri. Fino ad ora, però, non c’erano mai riusciti. Fortunatamente non lasciamo oggetti di valore all’interno dell’attività, ma non è per niente bello sapere che c’è qualcuno pronto a violare la tua proprietà. Siamo stanchi e arrabbiati». Il colpo in pescheria è avvenuto nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24 giugno.

Tutto è successo in una fascia di tempo molto ristretta. «Dalle 4 alle 6 sicuramente – prosegue Castagnoli – perché è stato l’unico momento in cui il negozio è rimasto completamente incustodito. Durante la notte vengono i nostri fornitori a portarci il pesce, quindi per i ladri è impossibile agire indisturbati». Fino all’altra notte, ogni tentativo di sfondare la porta di Sfumature di Mare era andato a vuoto. «Ma stavolta – prosegue la titolare – hanno usato una violenza inaudita e sono riusciti a forzarla, probabilmente grazie a qualcosa con cui l’hanno colpita ripetutamente fino a far saltare alcuni cardini». Sul posto sono intervenuti i carabinieri del maggiore Guglielmo Palazzetti, che hanno accertato la dinamica del furto e hanno proceduto a raccogliere informazioni utili alle indagini per risalire all’autore – o, più probabilmente, agli autori – del raid in pescheria. «Mi infastidisce immaginare che queste persone ci stanno osservando da mesi, che conoscono a memoria i nostri orari e i nostri spostamenti», dice ancora Castagnoli, che conclude: «Si sono portati via anche alcuni prodotti congelati. Ora ho messo un lucchetto molto grande alla porta. Speriamo che basti a tenere lontano i ladri».

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