Gioco
«Corsie ciclabili in città dopo l’estate», il piano del Comune parte da via Roma
La giunta attende 150mila euro dalla Regione e altri soldi dallo Stato, tra le priorità le piste alla Leccia e al polo scolastico
LIVORNO. Ci sono soldi che arriveranno subito. E serviranno per interventi che – stando a quanto dice il Comune – saranno terminati entro la fine dell’autunno. Più o meno quando sarà alzato il velo sul Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums, in sigla, ndr), che successivamente sarà sottoposto alle osservazioni della macchina politica comunale, prima della votazione in consiglio. E poi ci sono soldi che l’amministrazione conta di ricevere dal governo nei prossimi mesi. Si parla di centinaia di migliaia di euro. Per trasformare Livorno in una città a misura di ciclista. Corsie ciclabili, piste, collegamenti sicuri tra il centro e le aree periferiche. L’elenco delle cose da fare è lungo. Ma questo è il momento giusto per tentare la “svolta verde”, quella orientata verso la cosiddetta “mobilità dolce”. «Per Livorno può essere un’occasione storica, dobbiamo gestirla bene», annuncia l’assessora alla mobilità, Giovanna Cepparello. Gestire bene le risorse in arrivo, certo, ma senza perdere tempo. È questo il compito della giunta, che nei prossimi giorni inizierà i primi lavori. «Partiremo dalla zona di piazza Roma, piazza Attias, via Roma e via del Bosco, ma stiamo valutando anche via dei Pensieri», rivela Cepparello.
SUBITO CORSIE CICLABILI
Sulla scia del decreto “Rilancio” arriveranno dei soldi per la mobilità sostenibile. Denaro che distribuirà la Regione, da investire alla svelta. «Stiamo aspettando il bando – dice l’assessora – ma sappiamo già che riceveremo una cifra molto vicina ai 150mila euro». Non tantissimi, ma sufficienti per dare vita a una mini-rivoluzione su molte strade della città. La novità si chiama corsia ciclabile. Si tratta di un percorso ricavato sul lato destro della carreggiata, segnalato con una striscia tratteggiata a terra, che può essere utilizzato soltanto dalle persone in bicicletta, nel solito senso di marcia previsto per le auto. «È una vera e propria modifica del codice della strada attuata dal governo. Le prime corsie ciclabili a Livorno – spiega Cepparello – saranno realizzate nell’area da piazza Roma a piazza Attias, in particolare in via del Bosco e via Roma. Sono punti in cui la grandezza delle strade permette di organizzare la corsia ciclabile, la cui ampiezza non è ancora stata definita dalle norme, ma che con ogni probabilità sarà larga un metro e mezzo». Con 150mila euro di corsie ciclabili se ne possono fare parecchie. Perché per realizzarle basta la vernice. Niente altro.
PROBLEMI E PROGETTI
Ma non è tutto facile. Anzi. Mettere mano alle strade di Livorno è un’operazione delicata. «Via del Corona e via Montebello, per esempio – prosegue Cepparello – hanno carreggiate molto strette. Lì sarà difficile intervenire». E poi ci sono i progetti. Il ministero sbloccherà il piano “PrIMUS”, finalizzato al finanziamento di progetti di mobilità sostenibile nei Comuni con popolazione non inferiore a 50mila abitanti. «Tra PrIMUS e altri fondi statali, contiamo di ricevere 5-600mila nei prossimi mesi da spendere per la mobilità sostenibile», spiega l’assessora.
LA SCUOLA E LA LECCIA
Una volta che la seconda parte di soldi arriverà al Comune, dopo i 150mila euro della Regione che serviranno per le corsie ciclabili, la giunta andrà a organizzare gli interventi più costosi. Partendo da due priorità. Il polo scolastico, quello che – per intendersi – raccoglie l’Itis Galilei e il liceo Cecioni, e la zona della Leccia. «Vogliamo collegare tra loro i punti strategici. La Leccia non ha collegamenti ciclabili con il centro città. Lì non è neppure facile intervenire, considerata la presenza ravvicinata della ferrovia e della superstrada. E sulle scuole - conclude l’assessora alla mobilità, Giovanna Cepparello -, dobbiamo fare in fretta. I ragazzi potrebbero andare a fare lezione in bici, senza scooter o mezzi pubblici. Ogni decisione, comunque, sarà discussa con i cittadini».
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