Gioco
Gli amaranto conquistano il derby col Pisa, decisiva l'autorete di Benedetti
La festa esplode dopo 7' di recupero di una gara nervosa con un'esplusione per parte
LIVORNO. Non c’è niente da fare. Il profumo del derby ci esalta, ci trasforma. Undici leoni, anzi 14, sbranano il Pisa vincendo la partita più difficile: 1-0 e il Livorno rinasce. Lo stadio esplode quando dopo 7 minuti di recupero l’arbitro Sacchi fischia la fine e si alza il coro “non vincete mai”. Decide una autorete incredibile di Benedetti al 16’, un pallone innocuo che il difensore pisano spedisce nella propria porta. Quel gol è come il primo cent su cui Paperone costruisce il suo deposito: il Livorno soffre, stringe i denti, si difende e con un coraggio per certi versi anche eroico, porta a casa la vittoria.
Così Breda salva la panchina, mentre Aldo e Roberto Spinelli a fine partita si abbracciano. Il presidente quasi piange. Così come qualche lacrima scivola giù anche ad alcuni anziani in tribuna. La Curva canta, “Livorno alè, non tifo gli squadroni ma tifo te” mentre Luci e compagni festeggiano. Una gioia infinita. E la storia prosegue, con il Livorno sempre più padrone dei derby.
La partita? L’inizio è quasi in un clima surreale perché i tifosi del Livorno abbandonano buona parte della curva pochi attimi prima del fischio d’avvio: tutta colpa di uno striscione della coreografia che non è stato fatto entrare dello stadio, a quanto pare per un problema legato alle norme antincendio. E così sembra quasi di giocare all’Arena, chi è rimasto nella Nord per solidarietà non fa il tifo, e soltanto la gradinata prova a spingere la squadra.
Eppure, ironia della sorte, a passare in vantaggio è proprio il Livorno. All’improvviso, al 16’, quando ancora non c’era un padrone in campo. Una rete incredibile: cross innocuo dalla sinistra di Porcino, la palla sfila lontano da Raicevic che non può intervenire, ma Benedetti si avventa in modo sciagurato sul pallone, svirgola e mette in rete. In un derby ti potevi aspettare tutto fuorché una rete così.
La reazione del Pisa arriva subito. I nerazzurri guadagnano metri, spingono a sinistra con Lisi, prendono il centrocampo. E al 21’ sfiorano il pari, anche stavolta nel modo più assurdo: punizione di Gucher, sulla traiettoria si mette la testa Braken e ne nasce una palombella che supera Zima ma va a sbattere sulla traversa.
L’1-0 è un tesoro prezioso per il Livorno ma a inizio ripresa salta una telecamera di sicurezza. Bogdan commette un fallo sulla trequarti e si becca il giallo: è il secondo e gli amaranto restano in 10 con oltre 35’ ancora da giocare. Il Pisa aumenta i giri ma nel momento di maggiore pressione arriva la clamorosa ingenuità di Birindelli: entrato da appena 100 secondi, va a colpire con una manata Luci e rimedia pure lui il rosso riportando la partita 10 contro 10.
La partita torna in equilibrio, il Livorno ritrova l’ordine nel suo 3-5-1 con Murilo che prende il posto di Raicevic e nel finale non soffre neanche sfiorando pure il 2-0. Dopo un recupero che sembra infinito l’arbitro fischia ed è inizia la festa. Un tripudio di bandiere, di colori, di urla, qualche lacrima. Il derby è questo. Il derby è ancora del Livorno.
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LIVORNO: Zima, Boben, Gonnelli, Bogdan; Del Prato, Agazzi, Luci, Porcino; Marras (53’ Rocca); Raicevic (81’ Murilo), Braken (57’ Gasbarro). A disposizione: Plizzari, Ricci, Di Gennaro, A. Rizzo, Morganella, Morelli, Viviani, Rizzo, Mazzeo. All.: Breda.
PISA: Gori; Benedetti, Aya, Meroni (63’ Birindelli); Siega, Verna, Gucher, Marin (60’ Di Quinzio), Lisi; Maconi, Masucci (74’ Moscardelli). A disposizione: Perilli, Ingrosso, Pinato, Minesso, Belli, Izzillo, Liotti, Asencio, Fabbro. All.: D’Angelo.
ARBITRO: Sacchi di Macerata.
RETE: 16’ Benedetti (autorete).
NOTE: espulsi al 55’ Bogdan e al 66’ Birindelli
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