Gioco
Scuola, 500 le assunzioni in vista. In cattedra anche tanti supplenti
Centinaia i docenti e bidelli precari. Protesta la Cgil: «Le assegnazioni saranno concluse solo a ottobre»
LIVORNO. Alla fine saranno quasi cinquecento gli insegnanti che verranno assunti nella provincia di Livorno per l’avvio del nuovo anno scolastico , dalla scuola materna alle superiori. Un numero importante suddiviso esattamente in due parti uguali come vuole la legge, oltre 200 tra i vincitori di concorsi e altri 200 presi dalle cosiddette "graduatorie a esaurimento" composti da precari storici che dopo decenni riescono ad avere quella che, in gergo tecnico viene definita "l’ immissioni in ruolo". Lunedì 26, all’ufficio scolastico provinciale di via Galilei, ci saranno le assegnazioni delle sedi. E poi, in base a una serie complicata di incroci, di posti già avuti e di rinunce, a settembre verrà aperta la partita delle supplenze che ora è difficile da quantificare ma che comunque si aggirerà su alcune centinaia di posti a livello provinciale per i vari profili della comunità scolastica. E che verrà chiusa ad anno scolastico inoltrato. Ma il capitolo precari non è l’unico neo con cui si dovranno confrontare i lavoratori delle scuole.
Come spiega la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale ( che segue anche Lucca e Massa), Donatella Buonriposi «dopo la nomina dei dirigenti scolastici, che in buona parte arrivano dal Sud, rimane critica la situazione dei direttori dei servizi amministrativi. In oltre il 30% delle scuole della provincia di Livorno non siamo in grado di coprire questi posti e dunque saremo costretti a fare un interpello nazionale». «Purtroppo - spiega la responsabile del settore scuola della Cgil Licia Mataresi per la provincia di Livorno - tra pensionamenti e quota 100 i posti da coprire per questo profilo sono numerosi. Abbiamo già un bando di concorso ma non sappiamo quando verrà effettuato. E queste figure sono estremamente importanti perché, per esempio, sono coloro i quali organizzano il lavoro dei collaboratori scolastici, cioè quelli che aprono tutte le mattine le scuole o controllano i bambini e i ragazzi».
BIDELLI. A proposito di quello che viene definito personale Ata, «anche in questo caso abbiamo una sofferenza di dotazione in tutta la provincia», va avanti la sindacalista della Cgil. Secondo la circolare pubblicata ieri sul sito dell’ufficio scolastico provinciale quest’anno saranno assunti a tempo indeterminato 31 nuovi collaboratori scolastici, 21 assistenti amministrativi e un assistente tecnico. E giovedì 29 agosto ci saranno le convocazioni per l’individuazione dei destinatari di questi contratti (sempre alla sede dell’ufficio scolastico provinciale).
DOCENTI. E infine il capitolo più complesso, quello che riguarda i docenti. Dopo le nomine e le assegnazioni delle sedi, previste per lunedì mattina, si apre la delicata questione delle supplenze. «A settembre - spiega ancora la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale - convocheremo i nuovi dirigenti e poi, con un’unica operazione che verrà organizzata all’istituto Cecioni , ci sarà l’assegnazione delle supplenze». «Purtroppo ancora non sappiano quante saranno - incalza Licia Mataresi - perché ci sono stati ritardi da parte della Regione, si doveva partire prima mentre invece il lavoro è stato concentrato tutto dal 9 agosto in poi. Bisogna conteggiare trasferimenti e rinunce. E gli istituti potranno contare su tutti gli insegnanti solo a metà ottobre . Poi dovranno essere conteggiati quelli che vengono chiamati "spezzoni", cioé le cattedre con residui orari. E così sarà anche per collaboratori e impiegati amministrativi».Senza contare, va avanti la sindacalista, che «con la crisi in corso non si sa se sarà possibile portare avanti la stabilizzazione di 50mila precari storici così come previsto a livello di governo». E, infine non è chiaro se entro il 2019 verranno fatti i concorsi e il percorso abilitante che erano stati previsti.
IL SOSTEGNO. Anche in questo caso le criticità non mancano. «Il corso di specializzazione - spiega Mataresi - non è terminato e gran parte di questi incarichi al momento è rivestito da supplenti e molti dei quali non sono specializzati».
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