Toscana
Tremila ombrelli contraffatti sotto al salone di bellezza
Operazione lampo della polizia municipale in un’attività commerciale del centro
LIVORNO. Otto agenti della polizia municipale di Livorno, delle sezioni commerciale, edilizia e investigativa dirette dal funzionario responsabile Marco Vaccai, erano intervenuti nel pomeriggio di martedì per controllare un’attività commerciale del centro, in seguito a una "soffiata". Si erano presentati all’ingresso del centro estetico, segnalato da un esposto anonimo, attrezzati per la perquisizione.
Premuto l’interruttore del seminterrato, nascosto sotto una "botola" di compensato, la luce elettrica ha rivelato il deposito sotterraneo. Indossati i guanti ed estratti i taglierini, i vigili hanno sviscerato gli imballaggi, il cui contenuto si è riversato sul pavimento: più di 3mila ombrelli delle marche più comuni, tutti contraffatti, destinati quasi certamente al commercio abusivo. Con una stima al ribasso, di 5 euro al pezzo, si parla di un valore complessivo di oltre 15mila euro.
Il sospetto, che dovrà essere confermato dalle successive indagini affidate alle sezioni competenti (con i relativi tempi tecnici), è che lo scantinato servisse da deposito per gli ambulanti: i marchi sugli oggetti, a un primo esame, corrisponderebbero infatti a quelli sequestrati agli ambulanti sprovvisti di regolare licenza. In seconda battuta non si esclude che la merce fosse oggetto di un "commercio parallelo" all’interno del centro.
Il punto vendita, al termine delle operazioni di controllo, ha ripreso regolarmente la somministrazione, ma si dovrà attendere l’esito delle indagini per capire se le autorità faranno scattare o meno i sigilli. La merce sequestrata intanto rimane a disposizione dei vigili urbani, che nei prossimi giorni dovranno procedere alla catalogazione. La titolare nel frattempo è stata denunciata per possesso di materiale contraffatto.
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