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Il caso

Euro 2024, tifosi toscani fermati per 10 ore dalla polizia: si perdono la partita

Euro 2024, tifosi toscani fermati per 10 ore dalla polizia: si perdono la partita

Erano cinque supporter massesi e cinque lucchesi: nessuna denuncia ma tanta amarezza

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MASSA. Avrebbero voluto esporre lo striscione “Massa Tricolore” – per dire che Massa c’è, che Massa c’era – allo stadio Signal Iduna Park di Dortmund, in Germania, dove sabato dalle 21 si è giocata la partita Italia-Albania dei Campionati europei che si è conclusa 2-1 per gli Azzurri, con una vittoria in rimonta al debutto di Euro 2024. E invece no. Niente striscione sugli spalti. Ma, soprattutto, niente partita. Cinque tifosi bianconeri – insieme ad altri cinque tifosi lucchesi, con cui gli apuani sono gemellati – hanno trascorso circa dieci ore “in compagnia” della polizia tedesca perdendosi così il grande spettacolo dell’arena calcistica. È un ritorno in città con l’amaro in bocca.

Il vortice

Dopo le notizie che si sono rincorse prima dell’inizio della partita e nelle ore successive su ultras italiani armati di coltelli e bombe carta, di fermati, denunciati e a rischio Daspo, ecco la cronaca delle ore passate dai tifosi bianconeri e rossoneri raccontata al Tirreno da Giovanni Adami, avvocato del Foro di Udine per il quale i ragazzi di Massa, come dice lui, «sono di casa».

Altolà

Sabato 15 giugno, ore 15: siamo nel centro di Dortmund. C’è un gruppo di supporter italiani che esce da un pub dove ha pranzato. Tra di loro ci sono cinque tifosi massesi e cinque tifosi lucchesi. «Camminano per una cinquantina di metri – inizia il racconto l’avvocato Adami – e vengono bloccati dalla polizia tedesca». «Lì per lì pensano a un normale controllo» in una città blindatissima.

«Fermi per strada»

I tifosi sono all’incirca una cinquantina: e «tre di loro – continua Adami – vengono portati in Questura». Gli altri restano lì, fermati, «a bordo strada, sul marciapiede». Il tempo passa e l’attesa sembra interminabile». A un certo punto, «uno dei ragazzi massesi mi ha telefonato – dettaglia il professionista – dicendomi che a loro non sembrava un normale controllo di polizia». Trascorrono le ore. «La polizia li ha tenuti per strada dalle 15 alle 20 – descrive Adami – poi alle 20 li hanno portati in Questura».

In Questura

«Qui è stato messo a loro disposizione un traduttore, e io nel frattempo avevo allertato un avvocato del posto». «Alle 24 il giudice ha deciso – riprende il racconto l’avvocato – che potevano andare via e alle due della notte sono stati rilasciati». «Sono stati perquisiti e non avevano nulla, hanno mantenuto sempre la calma e non c’è stata alcuna denuncia, sono “solo” rimasti in compagnia della polizia dieci ore, perdendo così lo spettacolo della partita e i soldi del biglietto dello stadio».

Tutto nella norma? «Sì»

«Leggo dalle carte che mi hanno inviato – spiega Adami – che quella è stata un’operazione di polizia preventiva giustificata dall’articolo 35 del Codice di polizia della Regione, del Nord Renania, motivata dal fatto che pareva si stessero dirigendo verso il punto di ritrovo dei tifosi albanesi, che per altro nessuno ha capito dove fosse. In Germania del resto è così: ci sono forme accentuate di polizia preventiva. Lo stesso episodio a Firenze sarebbe iniziato alle 15 e alle 16 si sarebbe concluso tutto. L’unico rischio, in queste circostanze, è che i tifosi possano perdere la pazienza: ma non è successo».

Uniti

Quello tra ultras rossoneri e bianconeri è un gemellaggio che trae origini da chiare matrici di natura politica (estrema destra) ma che con il tempo si era affievolito, vuoi per la differenza di categoria (da 10 anni Lucchese e Massese non s’incrociano più nei vari campionati), vuoi perché alcuni personaggi che si ponevamo come leader del tifo di curva erano finiti al centro di indagini e si erano allontanati. La svolta avvenne domenica 5 febbraio 2024 quando la Lucchese impegnata al Porta Elisa contro una rivale storica come la Spal ricevette in curva Ovest la visita di 35 esponenti della curva Alessandro Balloni a sostegno della squadra. Un modo per rinsaldare il rapporto tra le due tifoserie organizzate e storicamente entrambe rivali di quelle del Pisa e del Viareggio. Nell’occasione gli ultras rossoneri esposero uno striscione, con i loghi di Lucchese e Massese, con la scritta “Legami che sfidano il tempo! ”.
 

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