Il Tirreno

L’inchiesta

Crans-Montana, spunta un nuovo video: superalcolici ai minorenni prima dell’inferno di fuoco

di Redazione web

	Il locale teatro della strage 
Il locale teatro della strage 

Il nuovo filmato acquisito dagli atti della procura di Roma aggiunge tasselli importanti sia sul contesto del locale Le Constellation nelle ore precedenti al rogo

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Emerge un quadro più ampio e articolato attorno alla strage di Capodanno di Crans‑Montana, con nuovi elementi che stanno orientando il lavoro degli inquirenti italiani e svizzeri. Il nuovo filmato acquisito dagli atti della procura di Roma aggiunge tasselli importanti sia sul contesto del locale Le Constellation nelle ore precedenti al rogo, sia sulle possibili responsabilità nella gestione della serata.

Nuovi elementi video e loro rilevanza investigativa

Il filmato, registrato da un amico di una delle vittime, mostra minorenni intenti a consumare alcolici all’interno del locale, un dettaglio che potrebbe avere rilievo rispetto alle condizioni di sicurezza e alla gestione del pubblico. Si vede anche lo stato del locale poche ore prima dell’incendio, con un affollamento significativo che confermerebbe la presenza di un numero molto elevato di persone. Ci sono poi ulteriori immagini che saranno confrontate con quelle contenute nei telefoni sequestrati alle vittime, per ricostruire dinamica, movimenti e eventuali criticità strutturali o organizzative. Questo materiale si aggiunge ai video già acquisiti dalla procura di Sion, tra cui quello che documenta l’innesco dell’incendio tramite una candela pirotecnica a contatto con la schiuma acustica del soffitto.

Stato delle indagini e cooperazione internazionale

Le procure di Roma e Sion stanno lavorando in parallelo. Un nuovo incontro è previsto tra il 23 e il 27 marzo, durante il quale i magistrati italiani selezioneranno gli atti utili al procedimento aperto a Roma per disastro colposo e omicidio colposo. Gli inquirenti italiani ascolteranno inoltre i genitori delle vittime, mentre prosegue l’analisi dei dispositivi sequestrati.

Condizioni sanitarie dei feriti

Secondo l’aggiornamento della rete svizzera KATAMED al 23 febbraio: 21 feriti risultano ancora ricoverati in ospedali svizzeri, tra cui diversi minorenni. 28 pazienti sono in cura all’estero (Francia, Germania, Italia, Belgio), undici in meno rispetto a due settimane prima. Tra questi, 11 sono svizzeri e 5 stranieri residenti in Svizzera.

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