L'iniziativa
FdI lancia raccolta firme online per le dimissioni di Francesca Albanese
Sul sito del partito si legge che, secondo Fratelli d’Italia, alcune recenti dichiarazioni della relatrice avrebbero superato «ogni limite», creando imbarazzo e mettendo in discussione la neutralità richiesta dal ruolo
Fratelli d’Italia ha avviato una raccolta firme online per chiedere alle Nazioni Unite la revoca dell’incarico a Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui territori palestinesi occupati. L’iniziativa, diffusa sui canali social del partito, è accompagnata da un’immagine promozionale realizzata con strumenti di intelligenza artificiale e invita sostenitori e utenti a sottoscrivere la richiesta di dimissioni. Sul sito del partito si legge che, secondo FdI, alcune recenti dichiarazioni della relatrice avrebbero superato «ogni limite», creando imbarazzo e mettendo in discussione la neutralità richiesta dal ruolo.
Le frasi contestate e le reazioni di Francia e Germania
La polemica nasce da un intervento di Albanese durante un evento organizzato da Al Jazeera, nel quale la relatrice ha denunciato il genocidio in Palestina e la responsabilità di governi e aziende nell’aver fornito armamenti all’esercito israeliano. Un passaggio del discorso — quello in cui si fa riferimento a un “nemico comune dell’umanità” — è stato interpretato da alcuni come un riferimento diretto a Israele, suscitando critiche da parte dei ministri degli Esteri di Francia e Germania. Albanese, intervistata da Fanpage.it, ha però chiarito che l’espressione non era riferita a uno Stato, bensì al «sistema» che, a suo avviso, avrebbe reso possibile il massacro dei civili palestinesi. La relatrice ha definito le accuse nei suoi confronti una distorsione del contenuto reale del suo intervento.
Le accuse di strumentalizzazione
Albanese ha inoltre attribuito la diffusione delle interpretazioni più controverse a un think tank filo-israeliano, sostenendo che l’obiettivo sarebbe quello di screditare chi critica la condotta del governo israeliano in relazione al diritto internazionale. Secondo la relatrice, la campagna mediatica che ne è seguita avrebbe amplificato una lettura errata delle sue parole, contribuendo a un clima di forte polarizzazione.
La posizione di Fratelli d’Italia
Fratelli d’Italia, nella nota pubblicata sul proprio sito, sostiene che le dichiarazioni della relatrice avrebbero compromesso la credibilità dell’incarico ONU, alimentando divisioni invece di favorire il dialogo. Per questo il partito chiede la revoca immediata del mandato, definendo “incompatibile” il suo operato con la neutralità richiesta dal ruolo. La raccolta firme resta aperta e rappresenta, per FdI, un’iniziativa politica volta a sollecitare un intervento delle Nazioni Unite.
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