Gioco
Tempesta geomagnetica forte sull’Italia: possibile aurora boreale – Il momento migliore per osservare il cielo
Tempeste geomagnetiche molto intense possono avere conseguenze pesanti: danni alle reti elettriche, blocchi nelle comunicazioni radio, problemi ai satelliti e ai sistemi GPS
La Terra si prepara a fronteggiare una nuova tempesta solare. Due espulsioni di massa coronale (CME) sono dirette verso il nostro pianeta e, secondo i modelli della NOAA, potrebbero fondersi poco prima dell’impatto, dando vita a un raro fenomeno noto come “CME cannibale”.
Cos’è una CME cannibale
La NASA spiega che la fusione di due flussi di plasma e campi magnetici può amplificare l’attività geomagnetica, generando eventi più intensi del previsto. È già accaduto nel 2024, con tempeste solari capaci di rendere visibile l’aurora boreale anche a latitudini insolite. Al momento lo Space Weather Prediction Center della NOAA prevede una tempesta geomagnetica di livello G3 (forte), ma la fusione potrebbe spingerla fino a G4 (acuta). L’astrofisico Tony Phillips, su spaceweather.com, sottolinea che la fusione potrebbe avvenire poco prima o poco dopo il passaggio sulla Terra, rendendo l’evento difficile da prevedere con precisione.
I rischi delle tempeste solari
Tempeste geomagnetiche molto intense possono avere conseguenze pesanti: danni alle reti elettriche, blocchi nelle comunicazioni radio, problemi ai satelliti e ai sistemi GPS. Eventi estremi, come quello di Carrington del 1859, mostrano quanto un mondo iperconnesso possa essere vulnerabile a fenomeni di questo tipo.
Origine del fenomeno
Le due CME in arrivo sono state generate da brillamenti solari di classe X registrati sulla macchia AR 4274: il primo alle 07:33 del 9 novembre (classe X 1.8), il secondo alle 10:22 del 10 novembre (classe X 1.2). Viaggiando a velocità diverse, i flussi si inseguono e si fondono, dando vita al fenomeno cannibale. «I ricercatori solari – spiega la NASA – ritengono che le CME cannibali possano essere la fonte di nubi di CME complesse, capaci di innescare tempeste magnetiche prolungate quando avvolgono la Terra».
Quando arriverà e cosa aspettarsi
Il picco è atteso nella notte tra l’11 e il 12 novembre, con un indice Kp di 7 o superiore (su una scala di 9). È proprio da questo livello che l’aurora boreale può manifestarsi anche nei cieli italiani. La coda dell’evento potrebbe protrarsi fino al 13 novembre, ma con intensità minore (tempesta G1).
Cos’è l’aurora boreale
Questi spettacolari fenomeni luminosi nascono dall’interazione tra le particelle del vento solare e gli atomi dell’alta atmosfera terrestre. Azoto e ossigeno si eccitano e producono archi colorati che seguono le linee del campo magnetico terrestre. Oltre alle classiche aurore boreali, possono comparire fenomeni particolari come SAR e STEVE. Le condizioni ci sono tutte per uno spettacolo celeste straordinario. Se il cielo sarà sereno, la notte tra l’11 e il 12 novembre potrebbe regalare anche all’Italia la magia dell’aurora boreale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
