Sicurezza
Muore a 23 anni dopo il morso di un ragno violino
Il giovane credeva di essere stato punto da una zanzara
L’aveva scambiato per un normale morso di zanzara, di quelli che vanno via dopo un po’ di prurito. Invece era stato morso da un ragno violino: un insetto di piccole dimensioni e apparentemente innocuo, che preferisce scappare e rifugiarsi in anfratti bui piuttosto che attaccare e mordere, ma che può rivelarsi molto pericoloso. A causa di quel morso, avvenuto nelle campagne di Collepasso nel Leccese, ieri mattina (sabato 17) è morto il 23enne Giuseppe Russo.
Quando è stato morso dal ragno violino, il giovane era al lavoro per una ditta in una campagna a Collepasso. Aveva pensato a una normale puntura di zanzara, ma dopo qualche ora ha cominciato ad accusare forti dolori ed è stato ricoverato in ospedale a Lecce. Nel giro di 48 ore le sue condizioni sono peggiorate ed è stato trasferito al Policlinico di Bari, dove è morto ieri mattina per shock settico e insufficienza multiorgano.
Il funerale del ragazzo sarà celebrato oggi alle 18 nella chiesa Cristo Re di Collepasso, piccolo comune di 5mila abitanti sulle Serre salentine. La sindaca di Collepasso, Laura Manta, si è fatta portavoce del dolore dei concittadini: «Ci sono notizie che tolgono il respiro ed è difficile trovare le parole giuste per esprimere vicinanza e cordoglio a una famiglia che improvvisamente e troppo presto perde un figlio».
La tragedia ha richiamato l’attenzione sul pericolo rappresentato dal ragno violino, così chiamato per via di una macchia sul corpo che ricorda vagamente lo strumento musicale. Il suo morso è all’inizio asintomatico, indolore e l’area interessata non presenta alterazioni, ma nelle ore successive compare una lesione arrossata con prurito, bruciore e formicolii che nell’arco dei due giorni successivi può diventare necrotica e può ulcerarsi. Nelle situazioni più gravi possono presentarsi anche danni ai muscoli, ai reni ed emorragie. In caso di puntura il suggerimento è di lavare abbondantemente con acqua, sapone e contattare il Centro antiveleni più vicino.
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