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L’ultimo abbraccio nella piena: chi sono i tre giovani dispersi nel fiume Natisone – Video
Sono stati traditi da una passeggiata sul greto. Quando si sono accorti del pericolo era troppo tardi. La scena disperata dei soccorsi
UDINE. Disperato, pauroso, commovente, l’ultimo abbraccio di questi ragazzi ci rimarrà negli occhi per giorni, forse per mesi. Come ci resteranno i secondi, interminabili, in cui le immagini ce li mostrano mentre annaspano nell’acqua marrone del Natisone che li trascina via mentre i vigili del fuoco provano a raggiungerli lanciandogli una cima e invece le due ragazze e il ragazzo si sbracciano, provano a restare a galla, a tenere la testa fuori dall’acqua ma poi spariscono, uno a uno, nei gorghi del fiume. Dispersi, scomparsi così, tre giovani – Patrizia Cormos di 20 anni, Bianca Doros di 23 e il fidanzato di 25 anni – che nel primo pomeriggio di ieri avevano imprudentemente deciso di fare una passeggiata nel greto del torrente, nei pressi del ponte Romano, a Premariacco, in provincia di Udine. Una camminata ma nel posto e nel momento sbagliato, perché c'era un'allerta meteo gialla in corso (con allagamenti e disagi in tutto il Friuli Venezia Giulia, soprattutto a Lignano, ma anche in tutto il Nordest) e il fiume è soggetto a piene improvvise. Lungo le spallette e le rive ci sono tanti cartelli che avvertono del divieto assoluto di balneazione per il pericolo di annegamento.
Accade tutto in pochi, lunghissimi, minuti. I tre - un ragazzo e due ragazze, di età presunta tra i 21 e 25 anni, avevano raggiunto a piedi un isolotto dove hanno trascorso gli ultimi istanti ignari del pericolo imminente. Quando il livello dell'acqua ha iniziato a innalzarsi, era già impossibile tornare a riva. La scelta è stata quella di cingersi con le braccia, in attesa dei soccorsi. L'allarme è stato lanciato dall'autista di uno scuolabus di passaggio. Altri passanti hanno avvistato il terzetto. L'arrivo dei vigili del fuoco è stato veloce. Non avendo il tempo di fare altro, i pompieri si sono ancorati sull'autoscala e si sono calati dal ponte per cercare di raggiungere i tre giovani. Hanno anche lanciato delle funi nella loro direzione. Quando i ragazzi si sono sciolti dall'abbraccio per cercare la salvezza, un gruppo di persone ha assistito, impotente, a una scena che difficilmente scorderà, immortalata dagli smartphone. Ad uno ad uno, il ragazzo e le due ragazze sono transitati a pochi centimetri dalle corde: hanno allungato le mani, hanno annaspato cercando di tirare fuori la testa dall'acqua, ma proprio in quel frangente la corrente ha accelerato e sono spariti.
Appena dopo il ponte c'è una forra con numerose rocce sporgenti e almeno uno dei dispersi è stato visto mentre vi finiva contro a velocità elevata. I vigili del fuoco hanno immediatamente allertato l'elicottero Drago decollato da Venezia, che ha sorvolato per l'intero pomeriggio tutto il. Le ricerche si sono concentrate nel tratto fino alla confluenza con il fiume Torre. Da terra decine di pompieri dei reparti fluviali specializzati hanno risalito il Natisone, mentre i sommozzatori hanno scandagliato alcuni tratti immediatamente a valle del ponte Romano. La piena con il passare delle ore è diventata sempre più impetuosa. I tre ragazzi sono di origine romena. Sono stati avvisati i famigliari.
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