Gioco
Matrimoni sulla pista di Imola nel segno di Ayrton Senna
Firmata la convenzione tra autodromo e Comune. Esattamente 29 anni fa lo schianto mortale
È il settimo giro di un Gran premio incastonato in un weekend funesto (il pauroso incidente a Barrichello il venerdì, la morte di Ratzenberger il sabato). Alla curva del Tamburello a Imola la Williams di Ayrton Senna cambia traiettoria all’improvviso e comincia a puntare l’esterno destro. Si schianta alla velocità di un missile contro il muro di protezione. Rimbalza in pista tra nuvolette di fumo. Mentre sopraggiungono i soccorsi, il casco giallo si muove, come se il campione brasiliano volesse rassicurare sulle sue condizioni. Solo una vana speranza. Perché, nonostante il decesso di Senna venga ufficializzato successivamente al trasporto in ospedale, quello era uno spasmo cadaverico.
Primo maggio 1994, una domenica in cui l’automobilismo perse definitivamente uno dei più grandi (per molti il più grande) interpreti di tutti i tempi. Da quel giorno la Formula uno non fu più la stessa. Per anni il circuito emiliano intitolato alla memoria di Enzo e Dino Ferrari fu considerato solamente il luogo a cui rimproverare di aver strappato Ayrton all’amore e alla passione di milioni di appassionati. Successivamente, con il trascorrere del tempo, l’autodromo in riva al Santerno si è trasformato in una seconda “tomba” di Senna. La curva “della morte” e il monumento che è stato eretto all’esterno delle reti, all’interno del parco, a pochi metri da dove sfrecciano i bolidi, sono meta ogni anno di migliaia e migliaia di tifosi provenienti da ogni angolo del mondo. Portano, inoltre, il nome del campionissimo sudamericano la grande sala che il management imolese riserva abitualmente alle attività di comunicazione e promozione e la piazza all’ingresso dell’autodromo, subito sotto la torre della direzione gara.
È novità di questi giorni che nel segno di Ayrton ci si potrà anche sposare e le giovani coppie potranno progettare il proprio futuro con la simbolica “benedizione” di Senna. La società che gestisce l’autodromo e che è presieduta dall’ex costruttore di Formula uno Giancarlo Minardi ha infatti ottenuto la firma della convenzione con l’amministrazione comunale di Imola per la celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle unioni civili all’interno della struttura. Chi lo desidera potrà richiedere e utilizzare proprio la sala Ayrton Senna quale location della celebrazione, poi potrà sbizzarrirsi per le foto di rito: in mezzo alla pista, sulla torretta del direttore di gara, da cui viene tradizionalmente sventolata la bandiera a scacchi davanti al vincitore del Gran premio, sulle tribune del rettifilo d’arrivo, sul podio della premiazione. Oppure, come vorrebbero quei due futuri sposi brasiliani che hanno richiesto informazioni, proprio all’altezza della curva del Tamburello, quella fatale per Ayrton. Un modo come un altro per mantenerlo ancora in vita e per ancorarne l’omaggio a due vite unite dai sentimenti.
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