Il Tirreno

chi sale chi scende 2014

Solo per amore, solo per denaro: due scelte simbolo del 2014 in Maremma

Solo per amore, solo per denaro: due scelte simbolo del 2014 in Maremma

Un anno e i suoi personaggi: il bilancio di chi ha fatto la differenza (nel bene o nel male) durante il 2014

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Grosseto
CHISALE

SIMONE CAMILLI
Ucciso da una bomba mentre raccontava una storia di guerra
Simone Camilli aveva 35 anni e un mestiere tra i più rari e difficili: testimoniare la verità dei fatti. Videoreporter, il 13 agosto era a Gaza, per documentare il dramma dei territori palestinesi occupati. Lo ha ucciso una bomba, un ordigno lanciato da un aereo israeliano e rimasto inesploso che gli artificieri palestinesi cercavano di disinnescare. Il giorno di Ferragosto l’Italia intera in lacrime lo ha salutato con i funerali a Pitigliano, il paese del quale il padre di Simone, Pier Luigi, è sindaco. Simone, la sua scelta, il suo coraggio, saranno sempre molto più di un ricordo.

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DANIELA FREGOSI
Paladina del diritto di vivere la malattia con piena dignità
Oltre la burocrazia, la politica delle chiacchiere, i luoghi comuni, c’è lei: Daniela Fregosi, alias Afrodite k, donna colpita dal cancro al seno nell’estate 2013 e ideatrice della battaglia a difesa del diritto a una malattia dignitosa anche per il popolo delle partite Iva. Parte da Grosseto, diviene caso nazionale. Sfonda quota 77.000 firme con la petizione avviata sulla piattaforma change.org. Incassa il via libera del consiglio comunale che, primo in Italia, approva la mozione scritta proprio dalla Fregosi e depositata dai 5Stelle con obiettivo dare una sveglia ai palazzi della politica romana.
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NADIA FERRARI
Tutto il suo cuore per Mario il neonato malato
Nadia Ferrari, 46 anni, infermiera dell’ospedale Misericordia di Grosseto, è la protagonista di una storia bellissima e atroce al tempo stesso. Ha curato per mesi il piccolo Mario, un bimbo abbandonato alla nascita perché affetto da una grave malattia. E quando la situazione è precipitata, lo ha adottato, dandogli tutto il suo amore di mamma. «Ha passato tutta la vita in ospedale, non volevo che fosse lì quando la morte sarebbe arrivata. Volevo che morisse a casa sua», ha spiegato Nadia. Il piccolo è morto il 26 gennaio 2014 a due anni e mezzo.
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CRISTIANO GENTILI
L’uomo che dà voce agli ultimi con il Papa e dieci premi Nobel
Si è ritrovato a tu per tu con papa Francesco e dieci premi Nobel, che hanno deciso di sostenere la sua battaglia per i diritti degli albini africani. Cristiano Gentili, 41 anni, funzionario internazionale per i paesi del sud del mondo e scrittore, nel 2010 ha scoperto l’orrore in Tanzania e ne ha tratto “Ombra bianca”, primo “audiolibro sociale”: un romanzo scomposto in migliaia di frasi che ognuno può leggere per dar voce agli albini. E c’è chi ha detto subito sì, da papa Bergoglio a dieci premi Nobel per la pace. La rivincita di chi crede in una missione e la persegue partendo da zero.
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ROBERTO ROSSI
A Pescina di Seggiano è nata una stella Parola della Michelin
Nel 2014 sull’Amiata è nata una stella. Nel senso simbolico, una nuova “star” della cucina made in Grosseto, e in senso letterale. Perché Roberto Rossi, chef del ristorante Silene di Pescina di Seggiano, è riuscito dopo più di vent’anni di duro e appassionato lavoro a fregiarsi del riconoscimento più ambito per chiunque, nel mondo, lavori con pentole e cibo: la prima stella Michelin, la guida della ristorazione che detta la legge dei gourmet a livello planetario. Roberto si appunta la stella sul cappello e la provincia di Grosseto ringrazia: quale miglior promozione per l’eccellenza del territorio?
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PAOLO MINOZZI
Baseball, il manager dello scudetto della serie A federale
Paolo Minozzi, manager del Grosseto Baseball, ha ridato lustro a una disciplina che in città stava vivendo un periodo di fastidioso oblio. Ha vinto lo scudetto della serie A federale, che non è il campionato Ibl ma che è pur sempre un traguardo di un certo prestigio. E anche se adesso è stato “retrocesso” a un ruolo da dietro le quinte, da direttore tecnico di tutte le squadre Enegan, gran parte del merito sportivo spetta a lui (e ai suoi ragazzi): 35 vittorie su 39 incontri, due sole sconfitte nella regular season e altrettante nei playoff.
minozzi
   
stringerBRIAN STRINGER
Eurovinil senza futuro nonostante i bilanci in attivo
Brian Stringer è il ceo della Survitec, la multinazionale britannica proprietaria dell’Eurovinil. E ha deciso di chiudere l’azienda grossetana, fiore all’occhiello nella produzione di tende per la protezione civile e gommoni. Senza se e senza ma e nonostante i bilanci in attivo. Una scelta che pesa sulle spalle dei lavoratori della fabbrica di via Genova. Una scelta che è stata resa ancor più indigesta dall’atteggiamento tenuto dalla società, che oltre ad annunciare il trasferimento della produzione ha anche negato alla Diocesi la tenda per il presepe.
CHISCENDE
simianiMARCO SIMIANI
Il capo dei renziani che andò per rottamare e finì rottamato
Comincia al galoppo e finisce disarcionato: la carriera politica di Marco Simiani in pochi mesi passa dall’ambizione massima alla totale oscurità. Simiani, nel pieno del ciclone che defenestra Letta dalla guida del governo nazionale, si proclama capo dei renziani di Maremma e sfida Barbara Pinzuti per la segreteria provinciale del Pd: sarà tra i pochissimi renziani, in quei giorni, a perdere il duello. Dopodiché, come di incanto, il Pd che ha vinto gli presenta il conto: addio presidenza della Rama, senza neppure un grazie. Anzi, un bel po’ di veleni per rimuoverlo più in fretta.
bizzarriMAURIZIO BIZZARRI
L’ex primo cittadino passa da controllore a controllato
Da controllore a controllato. Il cambio d’abito di Maurizio Bizzarri forse è stato uno dei più veloci di sempre: dieci anni di fascia tricolore scarlinese, poi le elezioni con il passaggio di consegne al suo vice Marcello Stella e infine il nuovo lavoro in colletto bianco come dirigente Nuova Solmine. È andato proprio lì, in quell’area industriale tanto discussa per l’inquinamento su cui lui è stato chiamato a vigilare. Apriti cielo. In moltissimi sono andati a chiedergli spiegazioni ma Bizzarri ha sempre fatto scena muta. Ma non da Facebook, dove continua ad scherzare su funghi, Juventus e quant’altro.
borghiMASSIMO BORGHI
Cala il sipario sui commissariamenti di Gavorrano
Suo malgrado, sarà ricordato come l’uomo dei commissariamenti. Il sindaco che non è mai riuscito a fare il sindaco. Questo 2014 sembra molto il sipario che cala su Massimo Borghi. La sua lotta infinita contro il Pd di Gavorrano si è conclusa ad aprile, quando il Consiglio di Stato ha riconsegnato ad Elisabetta Iacomelli la fascia tricolore dopo dieci mesi di commissariamento. Era stato il Tar a far decadere la socialista, accogliendo un ricorso presentato proprio da Borghi e i suoi fedelissimi, basato sulle firme di autenticazioni delle liste.
baldiDANIELE BALDI
Le due poltrone perse dal dirigente Asl candidato sindaco
Ha sfidato il centrosinistra, convinto di espugnare la roccaforte “rossa” di Follonica. Ma è andata male: Daniele Baldi, candidato sindaco del centrodestra, ha perso al ballottagio. Per scendere in campo in politica, però, pochi giorni prima delle elezioni aveva lasciato il ruolo di vertice all’Asl 1 di Napoli. Poltrone perse? Due in poche ore: una segnalazione dei Cinque Stelle alla Procura lo ha escluso pure dal consiglio comunale, il ruolo apicale all’Asl era incompatibile con la candidatura. Ma a fine anno una consolazione c’è: l’Asl 9 gli ha appena affidato un incarico di prestigio.
xMISTER X
Il consigliere furbetto che evade le tasse e non ci mette la faccia
A salire o a scendere è una persona, con nome e volto. Stavolta facciamo un’eccezione: il nome non c’è e al posto della faccia ecco il “mister x” di Facebook. È la faccia di chi la faccia non ce l’ha voluta mettere, ossia il consigliere comunale di Monte Argentario che - come denunciò il sindaco Cerulli - risulta proprietario di due prime case per non pagarci le tasse. Il sindaco non ne ha rivelato il nome, invitandolo ad autodenunciarsi. Ma lui ha preferito starsene nascosto e (pubblicamente) impunito. Ma i cittadini non dimenticano. E prima o poi Mister X una faccia ce l’avrà.

 

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