Il Tirreno

Mappa degli istituti della procreazione medicalmente assistita

Con una mossa promozionale importante l’azienda ospedaliera di Careggi giovedì 4 settembre ha iniziato le visite per le coppie che si sono rivolte alle strutture sanitarie toscane per cercare di avere un figlio, attraverso questa procedura delicata. E annuncia anche di voler potenziare l’ambulatorio, visto che la lista di attesa – per le 184 coppie – arriva fino a marzo. Le visite, infatti, al momento si svolgono solo una volta a settimana.  Ma non precisa quando davvero effettuerà il primo “intervento”. “Forse saremo pronti a partire a novembre” è l’annuncio di giornata.  Ma nessun calendario.


I centri sono attrezzati. E gli ambulatori sono pronti per le visite. Ma mancano spermatozoi e ovociti: la banca del seme è vuota. Non c’è ancora nulla. E quindi la fecondazione eterologa – almeno nelle strutture pubbliche – non può essere portata a compimento. Neppure in Toscana che per prima ha regolamentato la materia, subito dopo che la Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge 40 sulla procreazione assistita.


Ecco i centri toscani selezionati dal registro nazionale procreazione medicalmente assistita. L'elenco completo comprende 348 istituti in Italia tra pubblici, privati e privati convenzionati

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