Il dolore
Piazza dei Miracoli, rimossa anche l'ultima bancarella
Pisa: portate via le ultime strutture rimaste. Gli ambulanti ora sono concentrati sulle alternative a via Pietrasantina: spunta anche il cortile degli Ospedalinghi. Corteo in centro per esprimere solidarietà agli "sgomberati"
PISA. Piazza dei Miracoli ora è senza bancarelle (FOTO). Mercoledì, infatti, si sono chiuse le operazioni di rimozione delle strutture. Le ditte incaricate dello sgombero hanno accelerato le operazioni: favorite dalle migliori condizioni meteo, i banchi sono stati più facilmente spostati dal muro e caricati sui camion. Ora sarà dato il via al cantiere alle Sinopie.
Il corteo. Più di 200 ambulanti del mercato di via Paparelli, a bordo di decine di furgoni, caravan, scooter e biciclette, hanno sfilato in corteo per manifestare solidarietà ai loro colleghi delle bancarelle che vendono souvenir in piazza dei Miracoli (molti di loro presenti alla manifestazione) per la vicenda dello sgombero. I mezzi hanno attraversato le vie del centro esponendo un cartello con la scritta: ''Diritto al lavoro per le bancarelle del Duomo! Restituiamo lavoro, reddito e futuro a 50 imprenditori, 100 famiglie, 300 persone mandate a casa!''. Il corteo si è svolto in modo ordinato e si è poi concluso presso il municipio dove i commercianti, accompagnati dai rappresentanti di categoria di Confcommercio e Confesercenti hanno sostato per alcuni minuti.
Le alternative. I bancarellai ora sono concentrati sulla ricerca, in tempi rapidi, della soluzione alternativa a via Pietrasantina. Il presidio di piazza dell’Arcivescovado è diventato la nuova base operativa. Gli ambulanti domenica mattina, con l’architetto Luca Turrini, hanno fatto un sopralluogo sia in piazza Manin che in piazza dell’Arcivescovado per definire le loro proposte all’amministrazione comunale. Martedì sera il frutto di questo lavoro (per il quale la commissione di mercato vuole ringraziare l’architetto Turrini per la disponibilità dimostrata) è stato presentato all’assemblea dei bancarellai e ora protocollato in Comune insieme a Confesercenti e Confcommercio.
PRIMA E DOPO (muovendo lateralmente il cursore al centro potete vedere la piazza con e senza le bancarelle)
Ipotesi Ospedalinghi. Saranno tre le ipotesi che arriveranno sul tavolo del dirigente Dario Franchini. La prima, quella sulla carta più praticabile, prevede i banchi in piazza Manin: definite anche le strutture (mobili e di dimensioni 3 metri per 2) che sarebbero collocate su tre file. Seconda proposta, invece, la divisione dei banchi tra piazza Manin e piazza Arcivescovado; stesse strutture con lo spazio davanti al palazzo della Curia che ne potrebbe ospitare una trentina (le altre in piazza Manin). In questo caso però ci sarebbero i paletti del decreto Ronchey per piazza Arcivescovado. E la terza ipotesi? Una vera sorpresa, come hanno dichiarato i bancarellai: l’idea infatti sarebbe di collocare le attività nel piazzale degli Ospedalinghi (all’interno del Santa Chiara) con accesso da Piazza dei Miracoli attraverso i locali della ex Cassa di Risparmio (in passato porta di ingresso per l’ospedale). Realizzazione difficile visti i vincoli della Sovrintendenza.
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Consorzio dei Miracoli. Vanno avanti le procedure per costituire il soggetto giuridico che dovrà formulare la proposta di acquisto per l’Umi 1 del Santa Chiara. Ancora da definire se sarà un consorzio, una società consortile o una rete di imprese. Lo statuto comunque è pronto e sicuramente si chiamerà Consorzio o Società dei Miracoli.
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