Il Tirreno

Grosseto

Va in pensione dopo 41 anni di servizio. Ma chiede (e ottiene) di continuare a lavorare gratis

Gabriele Baldanzi
Da sinistra Macchi, Monticini e Limatola
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Da sinistra Macchi, Monticini e Limatola

Patrizia Macchi è stata un’impiegata modello in Comune. Adesso svolgerà un incarico a titolo gratuito, sempre a Roccastrada 

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GROSSETO. Patrizia Macchi è sempre stata un’impiegata modello. Disponibilità, competenza, pochissime assenze, ne hanno caratterizzato il percorso professionale per oltre 41 anni, durante i quali ha ricoperto il ruolo di istruttore amministrativo all’ufficio tributi del Comune di Roccastrada. Nel tempo quella ragazza piccola e vivace, vincitrice di concorso a metà degli anni Settanta, una tra le prime donne a vestire la divisa di vigile urbano, è diventata un punto di riferimento per cittadini, colleghi e amministratori. Dal 1 gennaio 2019 Patrizia è in pensione, ma ha chiesto al suo dirigente Angela Monticini e al sindaco Francesco Limatola di poter restare, ancora per un anno, nel suo “habitat”.

Senza ricevere compensi, facendo – semplicemente – volontariato. Il primo cittadino, nei giorni scorsi, l’ha accontentata, firmando la delibera che permette il reincarico, un disciplinare che consentirà all’ex impiegata di occupare ancora la sua scrivania e rendersi utile per la comunità. Un gesto di generosità, di amore per il lavoro, raro e per questo bellissimo. Le parole non bastano per descrivere il profilo professionale e umano di Patrizia Macchi, il suo attaccamento al lavoro, il vuoto che lascia (o meglio, che avrebbe lasciato) in municipio e in particolare nel suo settore. Fu assunta nel corpo della polizia municipale il 1 novembre 1977, poi un periodo all’anagrafe e infine, nel 1982, la destinazione alla ragioneria, prima come economo, poi istruttore ai tributi. I colleghi la descrivono come una divoratrice di cioccolata e dolci, tanto che il suo armadietto è stato rinominato “la madia” e rappresenta una piacevole tappa per i dipendenti del piano.

«Abbiamo trovato una formula che permetterà a Patrizia, neopensionata, ancora giovane, di continuare a impegnarsi in Comune – spiega il sindaco di Roccastrada, Limatola – attraverso il conferimento di un incarico di consulenza a titolo gratuito per un anno, come previsto dalle disposizioni normative in vigore. Ovviamente la dipendente in questione aveva preventivamente manifestato la sua disponibilità. Così facendo Patrizia potrà assicurare in un lasso di tempo più ampio (dodici mesi) il trasferimento delle competenze e delle esperienze che possiede e la continuità della gestione delle attività del servizio tributi».

Al momento risultano pochissimi, in Italia, i casi di questo tipo. «La legge – sono parole del funzionario Angela Monticini, il capo di Patrizia – vieta alle amministrazioni pubbliche di attribuire incarichi di studio e di consulenza a soggetti collocati in quiescenza. Questi incarichi sono consentiti solamente a titolo gratuito e per un periodo non superiore a un anno. La norma non pone alcuna discriminazione sulle condizioni soggettive del pensionato e sulla tipologia di pensionamento (vecchiaia, anzianità, anticipata, etc). Patrizia, insomma, ha tutti i requisiti per portare ancora un contributo significativo all’amministrazione: è preparata e benvoluta».

Il sindaco, infine, sottolinea il fatto che il Comune di Roccastrada non rinuncerà agli obiettivi di ricambio e ringiovanimento del personale: «I dipendenti che sono stati collocati a riposo negli ultimi mesi verranno presto avvicendati. Quella di Patrizia, oltre a essere una prestazione di natura temporanea e altamente qualificata, è finalizzata ad assicurare la funzionalità di un servizio in attesa del reclutamento di altro personale e successivamente come affiancamento del nuovo dipendente assunto». 
 

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