Gioco
Voli di linea all’aeroporto di Grosseto, l’Aeronautica apre a Seam
Il capo di Stato Maggiore scrive a tutti coloro che caldeggiarono una sua risposta e propone un incontro con Enac. Poi il generale telefona al sindaco. Il retroscena
GROSSETO. Si è fatta un po’ attendere, ma alla fine è arrivata – e fa anche ben sperare – la risposta dello Stato Maggiore dell’Aeronautica a Seam, la società che gestisce l’aeroporto civile di Grosseto e che alla Forza Azzurra – e all’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile – aveva chiesto una deroga all’impossibilità di accogliere voli di linea nello scalo maremmano. Al presidente di Seam Tommaso Francalanci ha risposto “un numero uno”: il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Enzo Vecciarelli. Il generale ha scritto anche a tutti coloro che nelle scorse settimane avevano sostenuto la richiesta di Seam. E poi – e qui siamo nel campo dell’informalità – ha telefonato al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e la chiamata è stata assai cordiale. Dall’ufficiale all’ufficioso, sono tutti dettagli che fanno ben sperare per lo sviluppo futuro dello scalo. Se la Forza Azzurra aprisse un varco alla possibilità di accogliere voli di linea, per l’aeroporto civile di Grosseto – piccolo ma efficiente – sarebbe un decollo epocale. La strada è ancora lunga: lo Stato Maggiore propone «un approfondimento della tematica» e invita Seam e Enac ad un tavolo per discuterne.
La lettera. «Caro Sindaco, egregi Presidenti e Assessore”»: comincia così la sua epistola il generale Vecciarelli e queste parole, lui che porta un’alta divisa, le scrive a mano. Si rivolge a Vivarelli Colonna, a Francalanci, al presidente del gruppo Pd della Regione Toscana Leonardo Marras, al presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda, e all’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli. Insomma a tutti coloro che gli avevano scritto sostenendo che un nulla osta all’incremento dei movimenti annuali concessi – attualmente 1.450 per 740 aerei tra voli privati, charter e aerotaxi – avrebbe rappresentato una grande opportunità per la Maremma dalla mobilità zoppicante. Il generale riconosce che lo scalo è strategico per lo sviluppo economico della Maremma. E annuncia, che «l’Aeronautica militare è disponibile ad individuare soluzioni che possano venire incontro alle aspettative di crescita locale». Insomma, è una vera e propria apertura quella della Forza Azzurra verso la Città che storicamente ospita la Base Baccarini e che sente un po’, ormai, anche “sua”.
L’appuntamento. L’aeroporto di Grosseto non ha mai potuto ospitare voli di linea: oggi vive accogliendo voli privati, charter e aerotaxi. O meglio, vivacchia perché la soglia dei 1.450 movimenti annui concessi viene da anni ormai raggiunta. Il limite lo impone la vicinanza con una base militare, così come il niet ai voli di linea: supponiamo che all’ora x sia previsto un atterraggio di questa tipologia di volo; se poco prima scattasse un’emergenza nei cieli del Belpaese, lo spazio areo sopra Grosseto dovrebbe essere lasciato libero agli eurofighter e i passeggeri “dirottati” su un altro scalo; una simile emergenza è onerosa da gestire, sia sotto il profilo della logistica che in termini economici, molto più di quanto lo sia lo stop o la messa in stand-by di un volo privato o di un aerotaxi. Non è detto, però che – magari in tandem con qualche investimento – non si possa trovare una soluzione perché la convivenza sia proficua e sicura per entrambi. E la lettera del generale Vecciarelli disegna proprio questa road map: «mediante incontri tecnici», Enac e Seam vedranno fino a quale quota (è proprio il caso di dirlo) si potrà volare. Il capo di Sato Maggiore ha già dato mandato al suo staff di fissare un incontro. «E Seam concorda – è la risposta di Francalanci – reputando molto positivo ed essenziale un tavolo tecnico: per conoscere e chiarire le problematiche con l’intento di arrivare ad una soluzione».
La telefonata. Non resta che aspettare, dunque. Nel frattempo, fa ben sperare la lettera del generale che chiude «con i più cordiali saluti» e poi telefona al sindaco Vivarelli Colonna che, forse-forse, quello squillo – vista già la risposta scritta – neppure se lo aspettava. E si scopre che la telefonata è stata assai cordiale, di feeling reciproco, che l’obiettivo comune e condiviso è di risolvere tutto ciò che e risolvibile. E che il generale è persino affezionato alla terra dei butteri.
I tempi. L’unico cruccio, a questo punto, resta il passare dei giorni. Seam aveva inviato la richiesta di deroga allo Stato Maggiore tentando di cogliere al volo una chance giunta inaspettatamente: la richiesta di una compagnia di volo svizzera – la Skywork – che vorrebbe fare scalo a Grosseto: tre scali settimanali di un aeromobile da 40-50 passeggeri; vorrebbe testare tra il 9 maggio e il 10 ottobre le condizioni per un collegamento di linea Berna – Grosseto. Gli svizzeri avranno pazienza di aspettare un altro po’?
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