Il Tirreno

Grosseto

Mogol: "Le mie parole per far crescere i giovani"

Sara Landi
Mogol: "Le mie parole per far crescere i giovani"

Il maestro, ospite il 10 giugno alla Cava di Roselle, racconta la carriera e il progetto con il Comprensivo 3

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GROSSETO. Gli studenti del Comprensivo Grosseto 3 hanno lavorato per tutto l’anno sui testi delle sue canzoni che hanno fatto la storia della musica.

Sabato 10 giugno alle 20, 30 alla Cava di Roselle l’atto finale di questo percorso formativo che vedrà ragazzi, genitori e docenti incontrare proprio lui, il grande Mogol che sarà sul palco per un’intervista-spettacolo accompagnata da canti, coreografie e tante sorprese.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Movida e sarà condotto dalla docente Anna Del Vacchio, organizzatrice e coordinatrice del progetto “A scuola con Mogol”, diplomata al Centro europeo di Toscolano (Cet) fondato da Mogol. Insieme ai bambini e ai ragazzi del Comprensivo 3 ci sarà il coro dell’associazione Mani bianche di Roma composto da ragazzi udenti e da non udenti che “canteranno” in lingua dei segni i brani proposti. Ospite della serata la cantante Valeria Rossi.

«Per me esserci è un onore e un piacere – dice Mogol, raggiunto telefonicamente alla vigilia di questo evento in Maremma – Il bello di questo progetto è che la cultura popolare viene riconosciuta anche a scuola; per quanto riguarda me sono onorato di mettere a disposizione quello che ho fatto e che ho scritto nella mia carriera per la formazione dei giovani».

Con il mondo della scuola Mogol ha un legame speciale e confessa un suo sogno. «Vent’anni fa – dice – ho proposto all’allora ministro dell’istruzione Berlinguer di istituire una nuova materia scolastica, il senso della vita, in cui parlare ai ragazzi di moralità, principi, pericoli, autostima, tutto ciò che riguarda in senso laico la vita e la crescita dei giovani. L’ho riproposto anche ai successivi ministri ma finora nessun risultato».

Durante l’intervista alla Cava Mogol parlerà anche del suo lavoro con le parole e di un fenomeno per il quale usa l’espressione ingrezzimento. «Intanto preciso che non faccio il paroliere – dice il maestro – espressione che può andare bene al più per i cruciverba. Sono un autore. Purtroppo tra slogan, sigle e laureati che non sanno scrivere in italiano la situazione è preoccupante e dolorosa. Assistiamo a un ingrezzimento del linguaggio e se questa parola non esiste la invento. D’altronde è il mio lavoro trovare nuove parole. Bisogna tornare all’uso di parole più appropriate».

Non mancherà alla Cava un excurcus sulla straordinaria carriera del maestro che si può racchiudere in due numeri: «Onestamente non conosco il numero preciso delle canzoni che ho scritto però so dai dati ufficiali che i successi certificati sono 135 e che ho venduto 523 milioni di dischi in tutti i paesi del mondo. Quello che posso dire con certezza è che ho scritto le canzoni per passione e vivo grazie a loro ma il più bel regalo che penso di aver fatto al mio Paese è il Cet dove si fa una didattica musicale innovativa riconosciuta a livello internazionale».

A proposito della formazione dei musicisti Mogol ha le idee molto chiare. «A chi vuole vivere di musica dico solo una cosa. Bisogna essere pronti a imparare. Anche Leonardo Da Vinci è stato a scuola dal Verrocchio. Semmai il problema è che in Italia sono i promotori e le radio a fare i dischi ragionando solo in termini di profitto e questo è un male».

L’evento di sabato è patrocinato dal Comune di Grosseto e vede la collaborazione del Centro didattico musicale Rockland, della sezione grossetana dell’Ens (Ente nazionale sordomuti) e della scuola Officina Movimento Arte Danza di Grosseto; ospiti della serata anche due gruppi dell’Istituto musicale comunale “Palmiero Giannetti”.

Per poter partecipare bisogna essere soci o sostenitori dell’associazione culturale Movida. Per sostenere l’associazione e avere così diritto all’ingresso alla Cava il 10 giugno, è possibile effettuare un versamento tramite bollettino postale sul conto corrente c/c 001037581103 intestato a Associazione culturale Movida con causale “sostegno Associazione culturale Movida”. Le persone già associate, invece, possono telefonare al 346 1740827 o scrivere a ascuolaconmogol@gmail. com. L’ingresso alla serata sarà consentito solo esibendo la tessera dell’associazione o la ricevuta di versamento. Non sarà quindi possibile acquistare il biglietto alla Cava. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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