Finanza
"Conscience": torna Quartiere Coffee
di Giulia Sili
Sabato al Faq la presentazione del nuovo disco. Dopo quattro anni «un viaggio alla riscoperta di noi stessi»
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Si chiama “conscience” l’ultimo album dei Quartiere Coffee e sabato 8 aprile verrà presentato in anteprima al Faq Music Club di Grosseto. “Coscience” perché, come dice Filippo “Rootman” Fratangeli, «è necessario risvegliare le coscienze che dormono per risollevare le sorti del mondo e questo è possibile partendo dal piccolo».
Un anno e mezzo di studio di registrazione e quattro anni di attesa dopo “Italian Reggae Familia” del 2013 per un album vicino al concept in cui ogni canzone ha un filo rosso che la lega all’altra. “We are” il singolo uscito lo scorso febbraio fa da lanterna al percorso costruito da Fratangeli insieme a tutto il Quartiere: «In questo album abbiamo cercato di segnare un percorso per risvegliare le coscienze sopite — dice il cantante — “We are” era il bambino e poi moltissimi pezzi si sono aggiunti e legati a lui; ma quello che abbiamo cercato di fare in questo disco è stato di parlare di piccoli problemi che riguardano tutti, non di grandi problematiche, ma difficoltà quotidiane che tutti noi affrontiamo giorno dopo giorno perché è proprio dal quotidiano che nascono i problemi più grandi».
“Conscience”, uscito per Red Gold Green Label e per La grande Onda, è anche la title track del nuovo omonimo album e probabilmente diventerà anche il singolo che accompagnerà l’uscita del disco nei primi giorni di maggio. E tra le dieci tracce presenti anche le già famose “We are”, “Sometimes” e “In Jamaica” che ogni giorno da sola colleziona una media di 3000 visualizzazioni su Yutube per un totale di quasi 500. 000.
«Conscience è un viaggio alla riscoperta di se stessi — dice Fratangeli — per riscoprire i valori che contano e portare un cambiamento positivo, così da prendersi cura di se stessi e dedicarsi meglio agli altri; in questo album parliamo molto di noi ma anche del nostro rapporto con gli altri».
Filippo Rootman Fratangeli, Matteo Mr. Maggio alla batteria, Matteo Bigga Varricchio al basso, Marco Vagheggini alle tastiere e Filippo Scandroglio alla chitarra, sono molte anche le collaborazioni esterne che hanno partecipato alla realizzazione di “Concience”: quella di Mistilla degli “Earth Beat Movement”, di Rootsman I dei “Train to Roots” e del giamaicano Utan Green. Delle dieci tracce dee nuovo album solo tre sono state svelate: per conoscere il resto è necessario aspettare sabato sera. Faq, ore 22.30, biglietti 10 euro.
Un anno e mezzo di studio di registrazione e quattro anni di attesa dopo “Italian Reggae Familia” del 2013 per un album vicino al concept in cui ogni canzone ha un filo rosso che la lega all’altra. “We are” il singolo uscito lo scorso febbraio fa da lanterna al percorso costruito da Fratangeli insieme a tutto il Quartiere: «In questo album abbiamo cercato di segnare un percorso per risvegliare le coscienze sopite — dice il cantante — “We are” era il bambino e poi moltissimi pezzi si sono aggiunti e legati a lui; ma quello che abbiamo cercato di fare in questo disco è stato di parlare di piccoli problemi che riguardano tutti, non di grandi problematiche, ma difficoltà quotidiane che tutti noi affrontiamo giorno dopo giorno perché è proprio dal quotidiano che nascono i problemi più grandi».
“Conscience”, uscito per Red Gold Green Label e per La grande Onda, è anche la title track del nuovo omonimo album e probabilmente diventerà anche il singolo che accompagnerà l’uscita del disco nei primi giorni di maggio. E tra le dieci tracce presenti anche le già famose “We are”, “Sometimes” e “In Jamaica” che ogni giorno da sola colleziona una media di 3000 visualizzazioni su Yutube per un totale di quasi 500. 000.
«Conscience è un viaggio alla riscoperta di se stessi — dice Fratangeli — per riscoprire i valori che contano e portare un cambiamento positivo, così da prendersi cura di se stessi e dedicarsi meglio agli altri; in questo album parliamo molto di noi ma anche del nostro rapporto con gli altri».
Filippo Rootman Fratangeli, Matteo Mr. Maggio alla batteria, Matteo Bigga Varricchio al basso, Marco Vagheggini alle tastiere e Filippo Scandroglio alla chitarra, sono molte anche le collaborazioni esterne che hanno partecipato alla realizzazione di “Concience”: quella di Mistilla degli “Earth Beat Movement”, di Rootsman I dei “Train to Roots” e del giamaicano Utan Green. Delle dieci tracce dee nuovo album solo tre sono state svelate: per conoscere il resto è necessario aspettare sabato sera. Faq, ore 22.30, biglietti 10 euro.
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