Il dolore
Compagnia Scapestrati chiude Morning Glory
Il gruppo elbano sbarca a Edicola Acustica per l’ultima delle “sveglie in musica”. E porta con sé reggae, folk e canzone impegnata
GROSSETO. Sarà la Compagnia Scapestrati a concludere in bellezza la stagione del Morning Glory di Edicola Acustica 2017: il gruppo elbano giovedì mattina alle 7 sarà ospite di Michele Scuffiotti e Alberto Guazzi nel chiosco di via Roma con canzoni nuove e tante novità. In delegazione da Marina di Campo arriveranno all’edicola Francesco Porro, voce, e Massimo Galli, chitarra e ukulele.
Musica reggae e folk ma anche canti tradizionali, temi sociali e politici: è questa la musica della Compagnia Scapestrati. Compagnia – perché nello spettacolo che propongono col tempo si sono inseriti elementi teatrali e pezzi di recitazione – ma di Scapestrati, perché senza capestro e quindi fondamentalmente liberi, senza freni.
«Il gruppo esiste dal 2007 – spiega Francesco – insieme abbiamo fatto tantissime serate e concerti e via via abbiamo iniziato ad intendere lo spettacolo anche un po’ in senso teatrale, così il nostro nome da Scapestrati è diventato Compagnia Scapestrati. Il capestro è infatti la corda per i condannati a morte o per gli animali e per noi questo nome ha un senso di liberazione: liberi dai legami».
Una musica che fa ballare, nata sulle spiagge dell’Elba ma che tratta temi forti. «Siamo tutti dell’Elba – spiega Francesco, voce del gruppo – qua c’è una bellissima scena musicale, ci sono moltissime persone che suonano e abbiamo avuto modo di suonare con gente diversa e in tante realtà in questo modo la nostra musica si è arricchita di tanti spunti e contaminazioni; in estate le date non mancano mai; in inverno invece ci spostiamo molto, quest’anno abbiamo fatto date a Livigno, a Brescia, a Trieste e all’Abetone ma non avendo un'etichetta facciamo tutto da soli e anche se effettivamente avremmo bisogno di qualcosa che spinga un po’ siamo sempre un cantiere aperto».
Il loro ultimo Ep “la Rivoluzione Lenta” – composto da cinque brani per un album auto prodotto – guardava alla vita in campagna e alla riscoperta dei rapporti umani oltre i social, insomma una ricrescita felice tramite un modo di vivere differente; le nuove canzoni invece, che gli Scapestrati eseguiranno per Edicola Acustica, guarderanno oltre confine per arrivare alla Siria o al Nord Africa.
«Ci teniamo a trattare alcuni temi per noi fondamentali – spiega Francesco –. Domani mattina all’edicola di Michele porteremo “Naufragio del deserto”, una canzone nuova che eseguiremo in acustico e che racconta il viaggio dei migranti dal centro dell’Africa fino al deserto, prima di raggiungere i barconi per la traversata in mare; un tema che spesso viene tralasciato e al quale mi sono ispirato a un libro di Fabrizio Gatti, “Bilal; Il mio viaggio da infiltrato nel mercato dei nuovi schiavi”. Ma domani eseguiremo anche una canzone che parla delle donne curde, le combattenti con i capelli al vento che lottano contro chi le vorrebbe schiave».
Nel futuro degli Scapestrati c’è un nuovo lp e la voglia di allargare di nuovo il gruppo. «Stiamo lavorando a dei brani nuovi, due dei quali sono quelli che suoneremo domani ad Edicola Acustica, e vorremmo che confluissero tutti nel nostro nuovo cd – dice Francesco – ma in programma c’è anche un ritorno alle origini con un gruppo di molti più componenti e una bella stagione di concerti in estate».
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