Il Tirreno

Grosseto

Benvenuti al Made in Italy dove l’aperitivo dà spettacolo

di Giovanna Mezzana
Paolo Mari ed Enrica Pistolesi, protagonisti del battesimo del piccolo teatro del Made in Italy
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Paolo Mari ed Enrica Pistolesi, protagonisti del battesimo del piccolo teatro del Made in Italy

Grosseto, il ristorante di via San Martino attrezza una sala a piccolo teatro e ogni venerdì offre ai suoi ospiti preziose performance d’autore. Stasera Pirozzi & Giacomelli

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A Grosseto c’è un locale che è un crogiolo di artisti. È un osteatro, termine coniato dal cantautore Luca Pirozzi. Osteatro perché qui si beve e si mangia come nelle osterie tipiche dei borghi toscani, ma si nutre anche l’anima con pièce teatrali e buona musica. Con una peculiarità in più: è in pieno centro storico, nuova piacevolissima scommessa sul cuore della città e sul suo futuro.

Siamo infatti in via San Martino, al civico 23. Dove vedi le botti a mo’ di tavolino, leggi l’insegna Made in Italy. Entri e l’occhio ti cade su peperoncini rossi: regalano all’ambiente un’atmosfera festosa. Poi alzi lo sguardo e cosa vedi? T-shirt stese con mollette, lungo un filo di corda, come se qualcuno avesse appena fatto il bucato; su di una c’è scritto: Made in Italy - Cucina alla “bona”.

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Il bello però deve ancora venire. In fondo c’è una tenda di velluto rosso come quelle da sipario: la oltrepassi e sei nel cuore dell'osteatro. Sedie in legno e paglia, qualche cuscino e un piccolo antro-palcoscenico. È qui che si esibiscono gli artisti: per ora, ogni venerdì alle 19,30; ma, chi lo sa, in futuro potrebbe diventare un appuntamento quasi quotidiano.

Questo è il regno di Rachele Caluri, grossetana di 23 anni che dopo il diploma di scuola superiore ha sempre lavorato, soprattutto come commessa. Poi ha deciso di fare il salto: con l’aiuto della famiglia e del babbo Leonardo, Leonardo Gabriele Caluri, ha preso in gestione il locale di via San Martino (ex Pepe nero) e ci ha realizzato il suo progetto.

«All’idea ha contribuito tutta la famiglia – dice la giovane – ma soprattutto Monia, la compagna del babbo». Monia Bellanca ha studiato teatro e ha tanti amici artisti. Li ha contattati e tutto poi è venuto da sé: «Chiunque di loro sia venuto – dice – è rimasto entusiasta. E ciascuno ha dato stimoli, idee, suggerimenti».

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Ad esempio, la tenda di velluto rosso che separa la zona bar vera e propria dalla stanza con il piccolo palcoscenico è un’idea di Pirozzi, che ha proposto anche “osteatro” come titolo per quella che sarà la rassegna di Made in Italy; con il medesimo intento, Irene Paoletti, attrice di Arts & Crafts, ha rilanciato con “Sette e mezzo”. Come si chiamerà la rassegna? Osteatro o Sette e mezzo? Vedremo, deciderà Rachele.

Un ritrovo così a Grosseto mancava. «È qualcosa davvero di nuovo – dice Monia » Vorremmo che i grossetani prendessero l'abitudine ad assistere a piccoli spettacoli teatrali». E allora, ecco qua.

La tabella di marcia è questa: si fa tappa da Made in Italy alle 19,30, si può prendere un aperitivo, si spiluzzica il buffet e poi, su il sipario. Comincia lo spettacolo, che di solito dura 30-40 minuti al netto del bis, altrimenti si replica. Il locale è aperto da due mesi, gli spettacoli sono cominciati due venerdì fa. L’esordio, venerdì 28 ottobre, è stato affidato a Paolo Mari ed Enrica Pistolesi di Teatro Studio con “Il cibo dei sensi”, breve commedia, a tratti musicale, ispirata ai testi di Isabel Allende e Pablo Neruda. Per il secondo appuntamento, invece, ha calcato la scena Cosimo Postiglione, nome d’arte “Cosi momo”, del Teatro dello Sbaglio, con “Canzoni in wi - fi”, ovvero monologhi buffi sulla crisi dell’uomo moderno e canzoni accompagnate da un ukulele. Applausi e grandi consensi, e allora si continua.

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Chiuso il sipario, chi vuole può fermarsi per la cena. Anche il menu è a cura della giovane Rachele: qui del resto, fa tutto lei. «In cucina ci sto io, cucinare è la mia grande passione, ho imparato dalla mamma – dice – e i primi piatti sono la mia specialità». Cosa si mangia? Gnocchi, pici, tortelli, melanzane alla parmigiana, e poi crostoni vegetariani oppure al gorgonzola, pancetta e pere, o, ancora, alla crema di peperoni; e poi ci sono i taglieri con salumi, formaggi e crostini.

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