Il Tirreno

Grosseto

si alza il velo sul bello

Tour culturale con il Fai alla scoperta di Porciatti

di Stefano Fabbroni
Il villino Pastorelli in via IV novembre
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Il villino Pastorelli in via IV novembre

Grosseto, monumenti, chiese e palazzi ristrutturati dall’architetto aprono le loro porte Appuntamento domenica in via IV Novembre per una straordinaria passeggiata

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GROSSETO. Una passeggiata culturale libera o guidata alla scoperta delle bellezze storiche e di pregio di Grosseto progettate e ridate alla luce nel secolo scorso dall’architetto Lorenzo Porciatti. Sarà questa la Faimarathon in programma domenica 16 ottobre 2016 dalle 10 alle 18 nel capoluogo. Monumenti, chiese, palazzi parzialmente o completamente ristrutturati da lui saranno visibili a tutti i partecipanti, che potranno ammirarne stanze o giardini grazie a una camminata Una “maratona” non competitiva.

Il percorso si diramerà in cinque tappe ognuna su altrettanti simboli storici della città dove l’opera e l’eclettismo architettonico di Porciatti restano intatti: Palazzo Aldobrandeschi (sede della Provincia) in piazza Dante, Duomo di San Lorenzo, palazzo Stefanopoli-Porciatti di via Ginori e i Villini Millanta-Pastorelli di via IV Novembre (ex sede della Banca dell’Agricoltura) e Panichi di piazza Rosselli.

I partecipanti potranno scegliere per una visita libera o guidata: nel primo caso toccherà ai volontari di Fai Grosseto dare loro, direttamente sui siti, informazioni storico-artistiche, mentre nel secondo saranno organizzati quattro turni (10.20,10.50, 15.20 e 15.50). Ad accompagnarli saranno due esperti del settore, l’architetto Pietro Pettini e la storica d’arte Marcella Parisi.

«All’eclettismo architettonico di Porciatti - spiegano la Parisi e Maria Pia Vecchi, segretaria Fai Grosseto - si deve la ricostruzione parziale o totale dei monumenti che visiteremo ma si tratta di un personaggio che, originario di una famiglia di latifondisti, ha avuto un forte peso politico ed economico sulla definizione del territorio che ad inizio del novecento stava cercando la sua identità. Sarà un’occasione di crescita culturale». Vera Giommoni prima della partenza, terrà un cappello introduttivo sulla figura di Porciatti. «Il nostro proposito - spiega Giovanni Tombari, capo delegazione Fai della provincia di Grosseto - è quello di accompagnare i cittadini alla scoperta di Lorenzo Porciatti, quale personaggio chiave del processo di trasformazione di Grosseto tra la fine del secolo XIX e gli anni ’20 del Novecento. Gli edifici che abbiamo scelto esemplificano al meglio il criterio da lui seguito della rivisitazione in chiave eclettica dell’architettura medievale, con un’adesione anche al liberty».

Sarà possibile iscriversi domenica 16 ottobre alle 10 al banchetto del Fai nel Villino Millanta-Pastorelli di via IV Novembre: si potrà optare per un’offerta libera che non consentirà di visitare l’interno dello storica struttura o per un costo di 29 euro scontato. «I fondi - dice Virginia Migliorini, vicecapodelegazione Fai Grosseto - permetterà di accedere ai monumenti, iscriversi all’associazione e aderire alla raccolta fondi nazionale Ricordiamoci di salvare l'Italia».

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