Gioco
Carla Lonzi, la femminista che “sputò” su Hegel
La Città visibile 2016 prosegue in via Vinzaglio con due conferenze su due donne simbolo del femminismo
GROSSETO. La Città visibile 2016 prosegue con due conferenze su due donne simbolo del femminismo.
Venerdì 30 settembre a Clarisse Arte in via Vinzaglio 27 alle 18 Claudia Musolesi parla dell’attività di Carla Lonzi.
Esponente di spicco del femminismo italiano e l’affermata critica d’arte, Carla Lonzi (1931 - 1982) apre con “Il Manifesto di rivolta femminile” del 1970 la stagione del femminismo della differenza. Da questo momento abbandona il brillante teatro della sua emancipazione, sale su una sorta di Aventino femminista e, con gesto inaudito, “sputa” su Hegel, padre nobile della teoria marxiana della liberazione proletaria. Né serve né padrone, bensì differenti dentro di sé: le donne amate, sognate e dolorosamente rintracciate da Lonzi sulla propria pelle sono, da allora, le sue eredi.
La conferenza è a ingresso gratuito.
Sabato 1° ottobre sempre a Clarisse Arte, dalle 9.30 alle 13.30 convegno a cura di Libreria delle Ragazze, Raccontincontri, Centro Donna sul tema “Il campo, la casa, la città. lo sguardo e la cura delle donne sul territorio” a ingresso gratuito.
Le donne salveranno il mondo? L’attuale modello economico e sociale è in crisi profonda e non si vede via d’uscita. In crisi è anche la democrazia per come l’abbiamo conosciuta finora. Ma c’è una sapienza femminile che – come ha già fatto altre volte nei momenti più drammatici della storia – sa riportare al fondamento della comunità umana l’attività della cura. Cura come capacità di entrare in relazione con gli altri, di stabilire le priorità, di lavorare “per” e non “contro”.
Da alcuni anni la Libreria delle ragazze e l’associazione Raccontincontri, insieme al Centro Donna, hanno messo al centro di molte loro iniziative a Grosseto la cura: cura della città, cura dell'impresa e del lavoro, cura delle relazioni. Questo incontro vuole mettere in evidenza il valore etico e politico di una parola antica, oggi nuovissima.
Interverranno: Giovanna Badalassi, economista, insegna all’università di Modena e Reggio Emilia e autrice del blog Ladynomics; Annarosa Buttarelli, filosofa della storia, insegna all’università di Verona e autrice di “Sovrane, l’autorità femminile al governo” (Il Saggiatore); Francesca Guerisoli, critica d’arte, insegna all’università Bicocca di Milano, colei che e ha portato in Italia l’installazione delle scarpe rosse contro la violenza sulle donne. Ci saranno anche Maria Grazia Mammuccini, rappresentante per l’Italia della Vandana Shiva International, e Annalisa Marinelli, architetta, autrice di “La città della cura. Ovvero, perché una madre ne sa una più dell’urbanista” (Liguori editore).
La Città Visibile è promossa da Clarisse Arte della Fondazione Grosseto Cultura, in coorganizzazione con il Comune di Grosseto, con la partecipazione e la collaborazione dei Comuni di Magliano in Toscana e Follonica. Main sponsor Tenuta Val delle Rose - Famiglia Cecchi.
Info: Fondazione Grosseto Cultura via Bulgaria, 21 - Tel: 0564 453128 info@fondazionegrossetocultura.it; clarissearte@fondazionegrossetocultura.it.
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