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Bright, brilla la notte dei ricercatori: venerdì di scoperte

Bright, brilla la notte dei ricercatori: venerdì di scoperte

Estrarre il dna dalla frutta, osservare al microscopio le microplastiche contenute nei cosmetici, misurare il ph del cavolo rosso. E ancora: riconoscere gli uccelli dal canto...

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GROSSETO. Estrarre il dna dalla frutta, osservare al microscopio le microplastiche contenute nei cosmetici, misurare il ph del cavolo rosso. E ancora: riconoscere gli uccelli dal canto, scoprire come costruire un pannello fotovoltaico con materiale biologico. Che meraviglia la ricerca. E che bello imbattersi, tra tanti cervelli in fuga, in eccellenze nostrane.

Per celebrare i ricercatori e per coltivare nei cittadini – in particolare nei più piccoli – la curiosità verso la ricerca scientifica venerdì 30 settembre Grosseto ospita “Bright. La notte dei ricercatori”, manifestazione promossa dalla Commissione europea in 300 città europee.

A Grosseto “Bright” arriva grazie all’Università di Siena con il dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali, alla Regione Toscana e alla collaborazione di Comune, Polo universitario, Bioscience research center. Partecipano anche Chose, Consorzio Lamma, Cicci research, Museo di Storia naturale (Fondazione Grosseto cultura), Crisba.

Il Polo universitario di via Zanardelli 2, il MuseoLab al polo Clarisse arte in via Vinzaglio 27 e il Museo di Storia naturale della Maremma in strada Corsini 5 (piazza della Palma) spalancano le porte a bambini, ragazzi e adulti. Che, in queste tre sedi – legate fra loro da una street band che suonerà in un percorso circolare – troveranno ad accoglierli scienziati e ricercatori pronti a mostrare le proprie ricerche e a coinvolgerli in semplici ma affascinanti dimostrazioni.

Il MuseoLab di via Vinzaglio e via Zanardelli resteranno aperti dalle 16.30 alle 19 con cinque iniziative: “Per una cittadinanza attiva e consapevole: la Progettazione inclusiva”, con postazioni con riproduzioni di reperti archeologici e di produzioni artistiche; “Latitudini e alimentazione. Geografia dell’agricultura” che racconterà da dove vengono pomodori, mais, patate, cacao e altre specie vegetali che fanno parte della nostra alimentazione; “La scienza per tutti: esperimenti e osservazioni in laboratorio” che permetterà di misurare il ph con l’utilizzo dei vegetali e di estrarre il dna dalla frutta; “Come è nata la nostra città” con visite guidate al MuseoLab.

Il Museo di Storia naturale sarà aperto dalle 17 alle 22 con nove postazioni dove scoprire gli invertebrati della spiaggia, gli uccelli, tra cui il falco pescatore, i pesci, ma anche le nuove tecnologie fotovoltaiche e i pannelli ibridi ed organici, il funzionamento dei satelliti, le tecniche per un’agricoltura sostenibile e la “citizen science”, cioè il coinvolgimento delle persone nella ricerca scientifica.

«Lo spirito di Bright è far provare a tutti lo spirito della ricerca», spiega Lucia Sarti, dell’università di Siena. «La ricerca è fondamentale, perché senza ricerca non c’è università. Con Bright mostriamo la sorgente della scienza», aggiunge Andrea Sforzi, direttore del Museo di Storia naturale. Un messaggio che il vicesindaco Luca Agresti raccoglie e rilancia. «L’amministrazione comunale è sempre stata vicina al Polo universitario e sempre ci sarà, non solo con risorse economiche ma anche in un percorso di crescita complessivo». Info: 0564 760416. (f.f.)

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