Il Tirreno

Grosseto

Eva Robin’s in scena con Copi

Eva Robin’s in scena con Copi

Al Cassero di Grosseto la popolare attrice, donna per scelta, ne “Il frigo”

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GROSSETO. E a proposito di donne, di arte e di Città Visibile, martedì 20 settembre dalle 21 serata d’eccezione al Cassero Senese di Grosseto: la compagnia bolognese Teatri di Vita presenta “Il frigo” di Copi, interpretato da Eva Robin’s, con la regia di Andrea Adriatico. Lo spettacolo sarà preceduto, alle 18, da un incontro pubblico - sul grande scrittore franco argentino: Stefano Casi, direttore dei Teatri di Vita, presenterà il libro “Il teatro inopportuno di Copi”, da lui curato per le Edizioni Titivillus, insieme alla Robin’s e al regista Adriatico.

La giornata è stata voluta e organizzata da Giorgio Zorcù, leader della compagnia teatrale grossetana Accademia Mutamenti, con la collaborazione di Muramonamour e de La Città Visibile. Se il tema di La Città Visibile di quest’anno sono le arti al femminile “per nascita e per scelta”, si riunisce per questa opera un gruppo di artisti maschi che hanno fatto dell’incontro col femminile la propria scelta di vita: da Andrea Adriatico e Stefano Casi, fondatori di Teatri di Vita e propulsori del movimento gay bolognese, a Copi, ovvero Raúl Damonte Botana, geniale anticipatore del teatro transgender che interpretava direttamente i suoi testi presentandosi in abiti femminili; fino a Eva Robin’s, attrice nata uomo e da sempre donna per scelta , che ha saputo imporsi in qualsiasi campo artistico: moda, teatro, tv e soprattutto cinema.

“Il frigo” è uno dei testi teatrali più vorticosi di Copi, dove si ritrovano concentrati tutti i suoi temi e le sue manie, a cominciare dai sessi indefiniti e dalle violenze a ripetizione, sullo sfondo dell’incommensurabile solitudine di una donna chiusa in casa, che inganna le sue fobie e le sue angosce immaginando personaggi a ripetizione che la vengano a trovare. Su uno sfondo pop iperrealistico si avvicendano le sequenze più strampalate che si possano immaginare, in una girandola caleidoscopica che ruota attorno all'improbabile apparizione di un frigo nel salotto di una ex indossatrice sul viale del tramonto. Che si confonde con altri personaggi generati da quest’incubo: una psicanalista svitata, una madre crudele, una serva irriverente, un editore megalomane, un… topo!

A incarnare l’eroina di questa strana opera è Eva Robin’s. Ironica, affascinante, cinica: si presenta in scena con un monologo che sembra scritto appositamente per lei.

Ingresso 10 euro. Info e prenotazioni: Accademia Mutamenti, 348 4036571 , info@accademiamutamenti.it

 

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