La protesta
La poesia di Rimbaud: dialoghi alla Palomarina
La poesia di Rimbaud alla libreria Palomarina di Marina di Grosseto in una nuova traduzione edita da Effigi. Lunedì 19 settembre dalle 21,30 si torna al clima creatosi partire dalla sconfitta della Comune di Parigi, quando la Francia assiste ad una diaspora dei suoi artisti, che cercano rifugio nell’esotismo e nel primitivismo. Fra costoro spicca la figura di Rimbaud che non solo abbandona la Francia, ma anche ogni forma di scrittura poetica dopo la composizione di Una stagione all’inferno e de Le illuminazioni.
È a queste opere in prosa poetica che si lega la sua fama, mentre le altre composizioni in poesia rimata sono rimaste nell’ombra e solo alcune occhieggiano fra le pagine delle antologie scolastiche: Vocali, Chi dorme nella valle, Il battello ebbro, e poche altre.
Mario Papalini ha accettato da tempo la sfida più grossa per un editore: stampare poesie. E grazie alla traduzione in versi rimati eseguita da Nino Muzzi mette sul mercato proprio l’opera poetica di Arthur Rimbaud, quella che in genere resta in ombra.
A presentare questo libro si produrranno in un dialogo “polemico” Valerio Fusi e il traduttore che cercherà di difendere le sue scelte di scrittura, parando i vari colpi della critica. Il dialogo verterà sulla Poesia, ma anche sulla Fuga, quella fuga che coinvolse molti artisti e che in qualche modo aprì anche una nuova visione antropologica dei popoli emarginati dalla Storia. Hegel aveva scritto che la Storia aveva abbandonato l’Africa, stendendovi sopra un fitto velo. La Dea Storia, s’intende...
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