Toscana
Tutti a veglia, il teatro si paga col baratto
Accoglienza e gratitudine sono al centro della decima edizione del festival “A Veglia a teatro col baratto” diretto dalla regista e attrice maremmana Elena Guerrini, in programma a Manciano da giovedì 15 settembre a domenica 18 settembre 2016.
Giovedì 18 settembre alle 21,30 a casa di Aldo e Mietta Cavoli, in via Costa della Società 5, con il centro teatrale Mamimò di Reggio Emilia, va in scena in esclusiva regionale “Scusate se non siamo morti in mare”, un testo di Emanuele Aldovrandi (finalista al premio Scenario 2015 a Ustica) presentato recentemente a Barcellona con il titolo “Balenes”.
Lo spettacolo, di grande attualità, parte da una domanda fondamentale: e se fossimo noi a dover migrare? Il testo prende spunto da un cartello apparso durante una manifestazione di migranti a Lampedusa che invitava i cittadini a ragionare attraverso una migrazione al contrario, in una ipotetica Europa, dove i migranti siamo noi e non i popoli che scappano dai conflitti.
I personaggi sono il Robusto, la Bella, l'Alto e il Morbido che vengono caricati su un container, pagando mille dollari. Dopo una notte di riflessione e confronto si ritroveranno in un non-luogo caratterizzato solo dall’arrivo quasi onirico delle balene, da sempre archetipo delle migrazioni.
«Uno spettacolo che ho scelto – spiega Elena Guerrini – perché colpita dalla bravura degli attori e per il tema che ho trovato perfetto per il nostro festival. Il regista di “Scusate se non siamo morti in mare” pone una domanda decisiva: “Cosa succederebbe se da un momento all’altro fossimo noi i migranti, i protagonisti di questa tragedia dalle connotazioni ancestrali?”. Ecco, io credo sia un tema attualissimo e assolutamente reale».
Per assistere allo spettacolo occorre portare la sedia da casa, si entra a baratto, con una bottiglia di olio, vino, formaggio, per ogni spettatore barattante, il tutto verrà donato agli artisti.
Il festival “A Veglia a teatro col baratto” è da sempre non solo una vetrina di spettacoli ma anche una fucina di idee e iniziative originali. E anche quest’anno non manca una novità. Durante i giorni del festival sarà possibile infatti barattare un caffè, nei ristoranti che sostengono l’evento, in cambio di una poesia sui temi dell’accoglienza e della gratitudine. L’idea è di sensibilizzare ancora di più gli spettatori, che mettendosi in gioco riceveranno un caffè, contribuendo a un’antologia poetica sui temi proposti. I “caffè poetici” potranno essere degustati nei ristoranti Da Paolino, Rifugio, Alti livelli, Osee, Filanda, Franchino Garage. Lo spettatore, troverà un adesivo all’entrata del locale aderente all’iniziativa e dopo il pasto potrà barattare il caffè per un suo originale componimento. All’avventore verrà consegnata una cartolina con l'immagine di “A veglia” dove poter creare i propri versi. Le poesie verranno pubblicate sul blog e sulla pagina Facebook del festival ed inoltre, ogni sera verranno lette prima degli spettacoli.
Info e contatti 339-8512693, sul web avegliateatroabaratto.blogspot.com e www.elenaguerrini.it
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