Il Tirreno

Grosseto

I primi cinquant’anni dei frati di Santa Lucia

I primi cinquant’anni dei frati di Santa Lucia

La parrocchia festeggia mezzo secolo coi Cappuccini. Messa, processione e cena con molti dei parroci del passato

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GROSSETO. Era settembre del 1966 quando i primi tre frati cappuccini – Vittore Parri, Lamberto Bigagli e Giorgio Pantini – arrivarono a Grosseto. La Provincia Toscana dell’Ordine francescano aveva accettato la richiesta di vescovo Galeazzi di impiantare in Maremma una presenza cappuccina. Ai frati col saio, il cingolo, la barba e i sandali furono affidate tre parrocchie: Pian d’Alma, Castiglione della Pescaia e, appunto, Santa Lucia a Grosseto. Legalmente la parrocchia era stata eretta nel 1964, ma ancora non c’erano né chiesa né canonica. A dire il vero non c’erano neppure molte case in quell’area che oggi conosciamo come Verde Maremma: c’erano case popolari che avevano accolto molti immigrati, c’era il passaggio a livello. Il quartiere Barbanella appariva come una piccola città dentro la città. I Cappuccini col loro carisma francescano hanno inciso profondamente nella formazione del quartiere, aiutandolo ad assumere i contorni di una comunità.

Sono passati esattamente cinquant’anni dal loro arrivo a Grosseto e la parrocchia di Santa Lucia, che molto deve ai frati che si sono succeduti (chi per periodi più lunghi, chi più brevi) nella cura della comunità cristiana, vuole festeggiare questo importante anniversario. Lo farà mercoledì 14 settembre con una sorta di “anteprima” della 49ª edizione della Festa di Santa Lucia, anch’essa frutto di una felice intuizione di padre Vittore Parri, primo parroco (1966-1977), fondatore della parrocchia e della Gioventù Francescana, nonché inventore della festa stessa.

«Sarà il nostro modo – dicono dall’associazione Santa Lucia, braccio operativo della parrocchia nell’organizzazione della festa – per dire grazie al Signore della presenza tra noi dei Cappuccini, di coloro che già sono davanti a Dio e di coloro che hanno lasciato una loro impronta tra noi».

Per l’occasione torneranno infatti a Grosseto alcuni dei frati che hanno vissuto parte del loro ministero a Santa Lucia. «Non tutti potranno essere presenti a causa di impegni precedentemente presi – dicono ancora dall’associazione - ma molti saranno tra noi e sarà un momento bello per dirsi di nuovo e reciprocamente grazie».

Parteciperanno senz’altro alla festa gli ex parroci Mario Giovacchini (1984-2001), negli ultimi quattro anni alla guida della parrocchia della SS. Trinità a Livorno, che a settembre farà il suo ingresso – sempre da parroco - nella comunità di San Francesco e Santa Chiara a Firenze; e Luigi Senesi (2001-2004), negli ultimi dodici anni assistente toscano dell’Ordine Francescano Secolare. Hanno assicurato la loro presenza altri religiosi, compresi coloro che, a partire dai primi anni ‘70, giunsero a Grosseto come cappellani dell’ospedale Misericordia.

La giornata si aprirà alle 18 con la messa solenne presieduta dal vescovo Rodolfo Cetoloni e concelebrata dal ministro provinciale dei Cappuccini della Toscana. Alle 19 la processione in onore di Santa Lucia per le vie del quartiere (via Pirandello, via Manzoni, attraversamento di via Giusti, via Pascoli, via Collodi, di nuovo attraversamento di via Giusti, via Cavalcanti e conclusione nel parco Vittore Lino Parri).

Ai presenti sarà offerta una cena-buffet nel ristorante della festa “Simone Pellegrini”. E dalle 21 serata amarcord con i frati «per raccontarsi questi cinquant’anni insieme».

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