Italia
Il Premio Capalbio allo scrittore Giorgio Napolitano
L'ex presidente e tanti altri big di saggistica, narrativa e poesia insigniti del riconoscimento
CAPALBIO. Fu fondato alla fine degli anni Novanta da Paolo Mieli, ex direttore del Corriere della Sera, che ne lasciò la guida quando divenne pesidente della Rcs libri: è il Premio Capalbio, il cui elenco dei premiati è un vero albo d’oro della cultura italiana e include giornalisti, economisti, politici, scrittori storici dell’arte. Da Salvatore Settis a Lidia Ravera, Rosetta Loy, dalla scrittrice indiana Lahiri Jhumpa a Piero Fassino, da Francesco Giavazzi a Sergio Rizzo, da Emanuele Trevi a Marcello Sorgi, da Raffaele La Capria a Eugenio Scalfari, Emanuele Severino, Sergio Givone, Serge Latouche e tanti altri ancora.
Organizzato dal Comune di Capalbio e dalla Fondazione la Ferriera con la giuria scientifica presieduta da Nicola Caracciolo, anche in questa edizione il Premio andrà a nomi e penne eccellenti.
Primo fra tutti – venerdì alle 17,30 nei locali della Fondazione La Ferriera a Pescia Fiorentina per il volume “Europa, politica e passione” (Feltrinelli) – riceverà il riconoscimento il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Saranno presenti Marta Dassù, il ministro degli esteri della Germania Frank-Walter Steinmeier e il suo “collega” italiano Paolo Gentiloni.
Sarà poi premiata per il libro “Il mio filo rosso. Il Corriere e le altre storie della mia vita” (Einaudi) Giulia Maria Crespi, sezione Memoria e storia. Sarà presente Sergio Rizzo.
Sabato invece, dalle 18 in piazza Magenta, avrà luogo, alla presenza del sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, la cerimonia di premiazione condotta da Duilio Giammaria con letture di Irene Grazioli.
Questi i premiati: per la sezione Economia Filippo Caracciolo il premio andrà a Guido Fabiani con “Agricoltura- mondo. La storia contemporanea e gli scenari futuri” (Donzelli). Per la sezione Saggistica letteraria sarà premiata Benedetta Craveri, “Gli ultimi libertini” (Adelphi). Nella sezione Poesia Franco Marcoaldi con “Il mondo sia lodato” (Einaudi). Nella sezione Racconto storico il riconoscimento andrà a Lorenza Foschini, “Zoé la principessa che incantò Bakunin. Passioni e anarchia all’ombra del Vesuvio” (Mondadori). Per la Politica internazionale Lucio Caracciolo e “Limes”, rivista italiana di geopolitica. Fra i premiati nella sezione Letteratura e giornalismo televisivo Giovanni Floris, “La prima regola degli Shardana” (Feltrinelli).
Il premio Capalbio al Territorio andrà infine a Lorenza Pieri, “Isole minori” (e/o) e ad Emilio Casalini, “Rifondata sulla bellezza. Viaggi, racconti e visioni alla ricerca dell’identità celata” (Spino). (i.a.)
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