Il Tirreno

Grosseto

A teatro con olio e vino: il festival mancianese regala un’anteprima

Bella serata di anteprima estiva del Festival col baratto che andrà in scena dal 14 al 18 settembre a Manciano

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MANCIANO. Bella serata di anteprima estiva del Festival a Veglia a teatro col baratto che andrà in scena dal 14 al 18 settembre a Manciano e di cui la direttrice Elena Guerrini presenta tema e protagonisti principali.

L’appuntamento è stasera a Manciano nel castello e l’ingresso sarà sempre a baratto, portando una bottiglia di olio o vino o altri generi alimentari del territorio, per un’arte che nutre il territorio e un territorio che nutre l’arte, portandosi la sedia da casa come nelle antiche veglie maremmane dei tempi che furono. Il festival è giunto alla 10ª edizione e si colloca tra le eccellenze del teatro di narrazione ed esperimento di sharing economy applicato all’arte in Maremma, unendo l’arte all’urgenza civile. Quest’anno il tema è l’accoglienza. «Accoglienza perché siamo tutti migranti per natura, artisti, contadini, marinai e pastori e muovendoci saremo sempre estranei per qualcuno: l’accoglienza ci salva nei confronti degli altri e di noi stessi». Tema attualissimo che vuole incontrare le migliori sensibilità italiane su questo tema, cercando di «oltrepassare - dice Guerrini - il semplice gossip capalbiese del mese di agosto». Un festival che è un presidio culturale in piedi grazie al sostegno del Comune di Manciano e di molti albergatori e ristoratori della zona che nutrono e ospitano gli artisti. L’anteprima di stasera è al Castello di Manciano, con un doppio appuntamento. Si comincia alle 18,30 con Andrea Arrighi, psicoterapeuta di Milano adottato dalla Maremma che presenta il tema migrazione nel cinema nel suo libro “La Soluzione trascurata” raccontando di Il Padrino, Blade Runner, Maleficent e molte altre pellicole. La serata prosegue con lo spettacolo per voce e fisarmonica “La Verità in Valigia” di Francesca Gallo, che racconta e canta delle migrazioni venete in Australia e Canada.

La Gallo porta il caso del suo comune in provincia di Treviso, Preganziol, che ha accolto molti migranti. «Rivolgo l’invito per la serata anche al sindaco, agli intellettuali e agli abitanti di Capalbio per una serata artistica e costruttiva di accoglienza di teatro politico e civile», dice Guerrini.

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