Il Tirreno

Grosseto

Bentornata alla Bandabardò con antipasto di ritmi... riciclati

Bentornata alla Bandabardò con antipasto di ritmi... riciclati

Il gruppo rock-folk più energico d’Italia sul palco di Festambiente

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Che Festambiente sarebbe senza Bandabardò? Niente paura. Stasera, 10 agosto, dalle 22,30 si balla e si canta con il gruppo rock-folk più energico d’Italia che suonerà dal vivo anche la versione riarrangiata con gli strumenti creati dalla Gaudats Junk Band (GJB) “Lo sciopero del sole”, la canzone ecologista del 1998.

Apre il concerto la Gaudats Junk Band. L’idea di far nascere una band unicamente da strumenti riciclati parte da un’idea di Daniele “Gaudats" Guidotti, che, grazie alla sua esperienza come musicista e artigiano, decide di costruire strumenti musicali partendo da rifiuti, strumenti che entreranno a far parte di un progetto musicale molto speciale, la GJB, costituendo un melting pot artistico al quale aderiscono anche personaggi molto conosciuti come Marco Bachi (bassista della Bandabardò) e il frontman Rick Hutton, volto di Videomusic negli anni ‘80-‘90.

Ma l’attesissimo concerto di Bandabardò è solo l’atto conclusivo di una lunga serata di spettacoli e cultura nella città ecologica di Rispescia.

Alle 19,15 i Tramonti nell’uliveto presentano il libro “Un altro posto”, di Cristina Pacinotti. Immerso in una valle protetta, ai piedi delle Alpi Apuane, s’incontra l’ecovillaggio di Frabosco. La comunità vive in un equilibrio felice che viene spezzato da una imprecisata grande opera. Maria ed Ema, i loro figli Jamila e Joele, Eva, Giuseppe, i professori, il falegname e tutti gli altri, si ritrovano, loro malgrado, ad affrontare una battaglia per difendere la valle.

Il Clorofilla film festival alle 21 presenta lo spot #unsaccogiusto con la presenza di Stefano Ciafani, direttore Legambiente, e Andrea Di Stefano, Novamont. A seguire il documentario breve “Episodi di biodiversità orticola pugliese” di Andrea Maggi per Eco-logica presentato dal professor Pietro Santamaria; poi la presentazione del Pietrasanta Film Festival e in chiusura il documentario “Dert” di Mario e Stefano Martone, su un’esperienza positiva di imprenditoria in uno dei luoghi martoriati dalla guerra dei Balcani.

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