Il Tirreno

Grosseto

Grifone Tre punti davvero d’oro arrivati nel momento più difficile

di Paolo Franzò
Piergiorgio Sabelli in percussione contro la Sangio (foto Agenzia Bf)
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Piergiorgio Sabelli in percussione contro la Sangio (foto Agenzia Bf)

Il nuovo volto tutto sostanza e poco spettacolo ha sorpreso la Sangiovannese

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GROSSETO. È un Grifone rivisitato e corretto, quello che esce vincitore dalla sempre insidiosa sfida con la Sangiovannese. Tre punti d’oro nel momento più difficile che portano a tante domande in ottica futura. Roberto Malotti che finalmente potrà tornare, da domenica prossima, a sedersi in panchina per guidare la squadra del campo, una volta ancora ha sorpreso tutti, nella scelta di uomini e sistema di gioco, mettendo in campo una squadra più “Allegriana” che votata allo spettacolo.

Centro della difesa affidato a due giovanotti che insieme fanno 39 anni. Cretella restituito alla mediana assieme alla prima di Cela da titolare, con Sabelli alle spalle di Marzierli. Una sorta di 4-2-3-1 che a seconda della fase di gioco mutuava, ma sempre con equilibrio. Con Senigagliesi a tutta fascia da una parte e Macchi dall’altra, bravissimi sia in interdizione che in fase offensiva.

Un Grosseto 2. 0 che ha certamente sorpreso Bonura, tecnico della Sangiovannese che probabilmente se lo immaginava diverso, o meglio, uguale a sé. Tanto più dopo che nella ormai famosa conferenza stampa di una settimana addietro, Malotti dichiarava che mai avrebbe rinunciato alla sua idea di calcio e che mai avrebbe messo il pullman davanti alla porta, come si suol dire quando una squadra gioca soprattutto per non prendere gol. Beh, non è stato proprio così che è andata, ma ne è uscito un primo tempo tra i più soporiferi che ricordiamo, privo assolutamente di emozioni, da una parte e dall’altra. Poi nella ripresa, la qualità dei singoli di cui il Grifone dispone dalla cintola in su ha fatto la differenza. Tanto che il dg Filippo Vetrini nel dopo gara ha apprezzato e auspicato altre gare così, se alla fine portano i tre punti. Insomma in barba allo spettacolo.

Adesso c’è da capire se tanta prudenza è stata figlia delle sconfitte con Poggibonsi e Livorno, o se si tratta solo di una soluzione temporanea per cercare di ritrovare intanto la vittoria, prima di tornare all’antico? La scelta di Frosali, Sacchini e Riccobono tutti in panca sorprende e vien da chiedersi se una difesa tanto giovane possa andar bene anche contro attacchi ben più solidi di quello di una Sangiovannese apparso decisamente troppo fumoso e poco incisivo. Certo che Cela è in decisa crescita e presto diventerà un giocatore imprescindibile in mezzo al campo. Sabelli in quella posizione intriga (e segna anche) , mentre Mobilio e Senigaliesi al momento sembrano i migliori partner per Marzierli, ancora una volta a segno. Domenica prossima in casa del Terranuova le prime risposte, contro un avversaria che giocherà col coltello tra i denti, memore di quello spareggio con il Grifone che all’allora squadra di Calori costò la retrocessione, non senza polemiche.


 

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