Il Tirreno

Grosseto

Calcio

Grifone il cuore non basta

di Michele Citarella
Grifone il cuore non basta<br type="_moz" />

Soltanto un pari con la rivelazione Ghiviborgo: tanti rimpianti e la vetta s’allontana. Vantaggio biancorosso, poi show dei padroni di casa, ma Marzierli la riacciuffa

24 marzo 2024
3 MINUTI DI LETTURA





GHIVIZZANO. Finisce in parità una sfida avvincente. Che da un lato arresta l’emorragia di punti di una formazione, quella di Nico Lelli, rivelazione del campionato per il gioco espresso e per i tanti giovani messi in mostra dall’altro riduce le possibilità di promozione diretta del Grosseto specie se nelle sfide tra Folgav e Pianese ci saranno vinti e vincitori. Perché in tal caso, con sei o più punti di ritardo dalla capolista in pectore, servirebbe una serie di combinazioni favorevoli per consentire ai torelli di cullare il sogno del ritorno in Lega Pro.

Colpaccio mancato

Gli ospiti potevano fare il colpaccio per alimentare i propri sogni di primato e Rinaldini al 5’ segna incanalando la partita verso quello che sembra un successo alla portata per i maremmani. Il gol nasce da un calcio di punizione battuto dall’ex rossonero Riccobono respinto corto da Becchi. Il pallone rimane in area di rigore e diventa un assist involontario alla punta maremmana. Il Ghivibogo, pur privo della spina nel fianco Lepri, non si scompone. Così in area di rigore Tommaso Carcani al 18’ controlla spalle alla porta, ma viene fermato fallosamente da Prati. Il direttore di gara indica il dischetto: Orlandi non sbaglia. Il portiere Raffaelli intuisce, tocca, ma non trattiene la sfera che gonfia la rete. Il primo tempo prosegue con il Ghiviborgo capace di mettersi in luce con il proprio gioco, fatto di possesso palla che vede partecipe anche Becchi, con rapidi servizi verso le corsie esterne dove Turini, Giannini, Orlandi e Russo (ragazzino del 2006 proveniente dalle giovanili dell’Empoli, migliore in campo tra i padroni di casa) si fanno largo tra le maglie del Grosseto. La partita è aperta: i ragazzi di mister Roberto Malotti contengono gli avversari, ma non rinunciano affatto ad attaccare. A fine primo tempo però, la ripartenza del Ghiviborgo è di quelle pungenti e vincenti. Al 42’ il Grosseto è sbilanciato e così Giannini viene servito al bacio da Campani e s’invola verso Raffaelli, uscito alla disperata per chiudere lo specchio della porta, superandolo e gonfiando la rete per il gol del vantaggio.

E a inizio ripresa sembra fatta per i colchoneros con il terzo gol. Scocca il minuto 11 quando Orlandi serve in corsa Carli, il centrocampista azzecca il controllo e vince il contrasto con Davì prima di superare Raffaelli con un tocco chirurgico con palo accarezzato dal pallone. Sotto di due reti, il Grosseto tira fuori gli artigli e crea le condizioni per costringere all’errore il Ghiviborgo. Al 19’ il 3-2: la rovesciata di Cretella in area di rigore affollata diventa di fatto un assist a Sabelli. Becchi respinge la prima conclusione, ma non quella di Davì. Il Grosseto preme sull’acceleratore, ma anche il Ghiviborgo potrebbe chiudere i conti con possesso palla e contropiede. L’esperienza, il blasone e la qualità del Grosseto emergono come conferma il 3-3 al 38’ con una azione avviata e chiusa da Marzierli. L’attaccante scambia con Riccobono e Bruni e poi va a chiudere con il tiro dle definitivo 3-3. Finale al cardiopalma con punteggio immutato dopo che Hrom sbaglia il gol della vittoria.


 

Primo piano
Le celebrazioni

25 Aprile, piazza della Signoria gremita: Stefano Massini legge il monologo di Scurati – Video