Gioco
Malotti suona la carica al Grifone «Mollare? Non è nel nostro stile»
Serie D, anticipo in trasferta con il Ghiviborgo, rivelazione del torneo
GROSSETO. Obiettivo tre punti per il Grifone, nell’anticipo di questo pomeriggio alle 15 a Ghivizzano, in casa del Ghiviborgo (fischia Di Mario di Ciampino), per cercare di mettere pressione alla capolista Follonica Gavorrano e alla Pianese che giocano invece domani. Pensiero che non sfiora mister Roberto Malotti che comunque delle avversarie non parla, consapevole che tutto passa sempre prima dai risultati della sua squadra, “condannata” a vincere sempre per continuare a inseguire il suo sogno. Grosseto al completo, eccezion fatta per Bensaja, ancora infortunato che affronta la squadra che in campionato ha segnato più di tutti: 45 gol, come la Pianese, guidata in avanti da quel Tommaso Carcani, autore di undici reti e giocatore da non perdere di vista per una difesa biancorossa non più così impenetrabile e attenta come era stato a lungo in questo campionato. Ghiviborgo che, tuttavia, nelle ultime due gare ha mostrato segnali di cedimento, dopo una stagione eccellente, battuta per due volte di fila e nell’ultima con il San Donato, addirittura per tre reti a zero.
«Il Ghiviborgo è una squadra che ha un concetto di calcio ben preciso che porta avanti da tempo – spiega Malotti alla vigilia del match – Una squadra che segna tante reti e questo significa che dovremo essere molto attenti quando ci attaccheranno. Oggi più che mai dobbiamo fare una partita importante. Continuare nel solco tracciato nelle ultime gare. Per questo abbiamo lavorato tutta la settimana, soprattutto nel tentativo di diminuire gli errori. Questo non significa che non sbaglieremo più, perché la perfezione nel calcio non può esistere e gli errori ne fanno parte. L’importante però è che questi non diventino una costante».
Grosseto condannato a vincerle tutte, come detto, ma questo vale anche per chi sta davanti e un filotto di sette vittorie oggettivamente, in questa stagione, non l’ha fatto ancora nessuno: «Sette vittorie di fila? È complicato anche solo pensarci – risponde ancora il tecnico del Grosseto – Noi dobbiamo solo pensare al Ghiviborgo che è una squadra molto buona e difficile da battere. Concentrarci sull’avversario odierno e dare tutto per cercare di portare a casa un’altra vittoria. Parlare di altro, dei se e dei ma, non fa parte proprio della mia idea di vita, non solo del calcio. Avanti a testa bassa, finché non sarà finita. Come sempre, posso solo garantire che i ragazzi non ci deluderanno sulla prestazione. Nessuno qui ha voglia di mollare e questo per me è il valore più importante. Anche più dei risultati delle partite, anche se poi sono quelli alla fine a contare e quelli comunque cerchiamo di ottenere».
Vedremo qualcosa di nuovo rispetto alle ultime gare, chiediamo. «Abbiamo provato tante cose in allenamento. Ma come sempre, deciderò solo dopo averci dormito sopra, la mattina prima della partita». Ai tifosi che vi seguiranno vuol dire qualcosa? «Loro sanno cosa aspettarsi da noi e noi sappiamo cosa loro sanno darci ogni volta con il loro amore e il loro entusiasmo che per noi è fondamentale. Di sicuro dimostreremo che non hanno buttato i so ldi della benzina per venire sin qui a sostenerci», conclude il tecnico.
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