Sicurezza
Grifone. La dura legge dell’ex
Rotondo in apertura gela su rigore Cretella e compagni, poi ci pensa il solito Marzierli. I punti dalla capolista adesso tornano sei: saranno decisivi i prossimi scontri al vertice
SAN GIOVANNI VALDARNO. Il Grosseto paga la legge dell’ex e non va oltre il pareggio al Fedini di San Giovanni Valdarno, in una partita comunque ben giocata dalla formazione di Malotti, che ha provato fino alla fine a portarsi a casa l’intera posta in palio, anche quando nel finale, dopo una gara molto dispendiosa, le energie iniziavano a venire meno da una parte e dall’altra.
Il momentaneo vantaggio della formazione biancoazzurra porta la firma di Niccolò Rotondo: il giovane attaccante di proprietà del Grifone, passato alla Sangiovannese nel dicembre scorso, si è infatti procurato e ha trasformato un calcio di rigore siglando il secondo gol in due partite. Dopo questo pari, la classifica del Grifone è lievemente peggiorata rispetto a una settimana fa: la vittoria della Pianese in casa del Ghiviborgo ha riportato a 6 le lunghezze di distacco dalla vetta. Un divario però non incolmabile, visti i progressi fatti dalla squadra sotto la gestione del nuovo tecnico e i molti scontri diretti che andranno in scena nelle prossime domeniche.
Il Grosseto parte meglio dei padroni di casa. Subito pimpante e propositivo. E già al 7’ ha un’occasione d’oro per passare in vantaggio: ottimo lavoro di Aprili a sinistra, che dopo un batti e ribatti fa pervenire la palla a Romairone che fa da torre per l’accorrente Marzierli, che stacca bene, ma centra il montante. Gli ospiti fanno più possesso, grazie a un centrocampo di quantità, ma al 18’ anche la Sangiovannese si rende pericolosa: tutto merito di Massai, che recupera di forza un pallone mal gestito dalla difesa del Grifone e si presenta a tu per tu con Raffaelli, bravissimo a chiudere bene lo specchio della porta e a evitare guai peggiori. Poco dopo è ancora la mitraglia biancorossa Marzierli a far paura a Timperanza: bello il servizio di Riccobono per il centravanti del Grosseto che imprime troppa forza e poca precisione alla palla graziando il portiere biancoazzurro. La squadra di Malotti esercita una pressione quasi continua e mette alle corde la Sangio, che tuttavia è brava a soffrire e a colpire praticamente alla prima occasione: Rotondo gioca d’astuzia in area e costringe Davì a un fallo piuttosto evidente: dal dischetto lo stesso attaccante classe 2003 spiazza Raffaelli.
Negli spogliatoi il tecnico del Grosseto carica i suoi, che rientrano in campo più che mai determinati a raddrizzare subito la barca. E all’8’ ci riescono: Rinaldini fa magie sulla sinistra e serve Marzierli libero in area. Stavolta la mira è quella giusta e la potenza anche: sul sinistro di controbalzo, indirizzato sul secondo palo, Timperanza non può nulla: 1-1.
Al 17’ sugli sviluppi di un angolo di Riccobono, prima Romairone e poi Cretella non riescono a trovare la deviazione giusta. La pressione dura praticamente fino alla fine ma, a parte un paio di situazioni da calcio piazzato, i biancorossi non riescono sfondare. Giallo finale al 90’, quando su punizione di Bensaja, Cretella in area, nel tentativo di liberarsi della marcatura, viene trattenuto per la maglia. L’arbitro però lascia correre. Finisce 1-1, ma questo Grosseto ha ancora molto da dire.
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