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Grosseto

Sognando Romero del Tottenham. D’Agata, un mancino da podio

Il classe 2006 Nicolas D’Agata in azione (foto UsFg)
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Il classe 2006 Nicolas D’Agata in azione (foto UsFg)

Mondo FolGav. Il difensore tra i protagonisti nella vittoria con l’Orvietana

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GAVORRANO. Il difensore del Follonica Gavorrano Nicolas D’Agata nell’ultimo match casalingo vinto contro l’Orvietana si è guadagnato anche la terza posizione tra i migliori in campo secondo gli addetti ai lavori, contribuendo in maniera importante al successo e al secondo posto in classifica dei suoi.

«È stata una partita molto difficile dal punto di vista fisico – commenta – Sapevamo di incontrare una squadra tosta che non ci ha permesso di imporre il nostro gioco. Dopo l’1-1, la squadra non ha abbassato i ritmi e subito dopo siamo riusciti ad andare di nuovo in vantaggio per portare i tre punti a casa. A livello personale penso che ogni volta che sono stato chiamato in causa ho fatto bene e ho dato il mio contributo: sto crescendo tantissimo sin dall’inizio della stagione. Abbiamo uno staff tecnico e un gruppo di grandi uomini».

D’Agata, arrivato in estate in biancorossoblù e già confermato anche per la prossima stagione, ha dalla sua anche l’età, essendo un classe 2002. «Con i miei compagni mi trovo benissimo – aggiunge – e cerco di guardare e imparare il più possibile da loro, perché poche volte hai la possibilità di allenarti con dei giocatori come Brunetti, Ampollini e il capitano Dierna, quindi cerco di sfruttare al massimo questa opportunità. Inoltre sono in Italia da due anni e posso dire che non mi sono mai trovato così bene come in questa società, perché ha una serietà, professionalità e organizzazione come poche in tutta la Serie D».

Un difensore argentino di un metro e 90 di piede mancino, che guarda al bel calcio e si ispira ai grandi. «Mi piace il calcio italiano – dice – è molto più tecnico e tattico rispetto al calcio argentino, qua mi trovo molto bene. A chi mi ispiro? Mi è sempre piaciuto Cristian Romero del Tottenham, penso che abbiamo un gioco molto simile, perché lui è un difensore a cui piace giocare palla al piede, molto tecnico e con quella cattiveria agonistica che lo caratterizza».

Intanto, la società ha comunicato il rientro dal prestito alla casa madre, l’Atalanta, del portiere classe 2005 Mattia Bianchi. Termina così l’esperienza in biancorossoblù del giovane estremo difensore.
 

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