Sicurezza
Grifone verso il big match. Ritornano Davì e Bensaja
Serie D. In vista del Livorno i torelli lavorano sull’attacco
GROSSETO. Messa alle spalle anche la delusione (ennesima) di Sansepolcro, il Grifone riparte dal campo e dal lavoro verso la sfida di domenica prossima dello Zecchini, contro il Livorno. Una sorta di spareggio, forse, tra le due squadre più accreditate alla vigilia del campionato per la vittoria finale e oggi in affanno e in ritardo in classifica. Una gara, sulla carta da pareggio che sarebbe l’ennesimo per i biancorossi, così come fu all’andata, quando la squadra di mister Vitaliano Bonuccelli vide volar via i tre punti sui titoli di coda della partita. Dopo aver però sciorinato all’Ardenza un gran calcio, mai nessuno si sarebbe atteso l’involuzione vista lentamente poi, gara dopo gara, salvo rare occasioni. Perché?
È la domanda che si pongono tutti e non solo i tifosi biancorossi, ma persino l’allenatore in prima persona che in più di una occasione, nelle interviste del dopo gara, non è riuscito a darsi una spiegazione.
Una squadra, il Grosseto, costruita per essere una macchina da gol e comunque per giocare un calcio offensivo, forse anche sbilanciato in avanti, per le caratteristiche dei singoli arrivati in Maremma la scorsa estate. La rosa più costosa, stando ai dati ufficiali, seguita a ruota da quella livornese. Invece il Grifone ha segnato 25 reti in 18 gare per una media di quasi 1.4 gol a partita, contro i 27 del Livorno, media 1.5. Poco, troppo poco per chi ambisce a vincere un campionato, sebbene la difesa, oggi quasi rivoluzionata in toto nel mercato invernale, con 12 reti al passivo sia la seconda migliore in assoluto.
Un paradosso per il calcio dell’allenatore Vitaliano Bonuccelli che continua a ripetere di non capire come sia possibile. Il primo a onor del vero, a essersi sempre messo in discussione, consapevole per quelli che sono gli obiettivi della società, di poter essere a un certo punto esonerato e con il direttore sportivo Filippo Vetrini, non sarebbe stata neppure la prima volta. Patron Lamioni però, ha deciso di credere fino in fondo nel lavoro del tecnico di Viareggio ed ecco l’ennesimo attestato di fiducia, malgrado in molti abbiano invocato all’indomani del pari di Sansepolcro, un cambio di guida tecnica. Avanti quindi con Bonuccelli che domenica prossima ritroverà sia Bensaja che Davì, ma che in primis ha il compito di convincere i suoi giocatori che si può e si deve fare meglio, soprattutto dalla cintola in avanti.
Di fronte ci sarà una squadra con un nuovo allenatore, senza il suo capitano (Cesarini) infortunato e anche con pochi tifosi al seguito, perché se quelli biancorossi sono delusi dai tanti pareggi, quelli amaranto sono molto più arrabbiati, soprattutto con la loro proprietà.
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