Il Tirreno

Grosseto

Bbc, primo colpo: c’è Erik Soto. Olivelli piazza il regalo di Natale

di Maurizio Caldarelli

	Erik Soto Lopez con la maglia di Modena
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Erik Soto Lopez con la maglia di Modena

Baseball/Serie A. Sarà il lanciatore partente di gara2 nella prossima stagione

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GROSSETO. Colpo di mercato del Bbc Grosseto, che si è garantito per la prossima stagione uno dei grandi protagonisti degli ultimi campionati di serie A baseball, Erik Soto Lopez, classe 1990, cubano, ma in Italia da venti anni per stare con la mamma e quindi naturalizzato, uno status che gli permetterà di essere il lanciatore partente di gara due nella prossima stagione, quella riservata ai lanciatori italiani. Il direttore sportivo Filippo Olivelli lo seguiva da tempo e finalmente è riuscito a portarlo in biancorosso.
«È un giocatore di qualità – dice Olivelli – erano tre o quattro anni che lo seguivamo. È un combattente, non molla mai». Nell’ultima gara della passata annata, Soto ha messo la “museruola” all’attacco del San Marino, subendo 5 valide in sette riprese e subendo solo un punto, dopo un gran duello con Tiago Da Silva, ma le statistiche, con 24 vittorie negli ultimi tre campionati di serie A, dicono che in ogni partita garantisce sempre il massimo. Sarà affiancato da Federico Cozzolino, che ha sorretto il monte biancorosso negli ultimi campionati.
Confermato Matteo Carletti, la società è alla ricerca di qualche altro rinforzo. Originario della provincia di Santa Clara, Soto è arrivato in Italia nel 2003, a tredici anni, paese che già dal 1996 ospitava la mamma («È in suo onore che indosso la maglia n°55», spiega il neo biancorosso), e dal 2005 ha iniziato a giocare con le giovanili del Modena. E questo gli ha permesso di acquisire lo stato di giocatore di scuola italiana al momento di giocare in prima squadra. «Inizialmente nel 2008 – prosegue – ero tesserato come straniero, ma sono poi diventato Afi. Con i canarini ho giocato prima in A2, poi in A. Sono stati anni stupendi e ringrazio la dirigenza per questo. Volevo però cambiare aria. A 33 anni mi sento pronto a fare un altro salto di qualità. Per me è una grandissima occasione e ringrazio il Bbc Grosseto per avermi chiamato. Cercherò di dare il massimo e di aiutare a centrare gli obiettivi ambiziosi della società».
A Modena come hanno preso la sua partenza? «Non erano certo contenti, ma l’hanno accettata. Anche per me è stato difficile cambiare, lasciarmi alle spalle un bell’ambiente dopo 17-18 anni. In particolare, gli ultimi tre campionati con la formazione emiliana sono stati straordinari: lo scorso anno ci siamo qualificati addirittura per i quarti di finale contro San Marino, ma purtroppo abbiamo perso la mia partita per 1-0 e siamo stati eliminati. Durante la stagione ce la siamo comunque giocata alla pari con tutti, a cominciare da Nettuno e Macerata». Si è fatto un’idea della squadra che trova a Grosseto? «È un bel gruppo, con grandi professionisti, e una società ambiziosa, proprio come volevo io. Per lasciare Modena dovevo approdare in una squadra competitiva, che mi regalasse soddisfazioni, e il Bbc Grosseto sembra fare al caso mio. Ho un obiettivo: voglio contribuire a portare il grande pubblico sugli spalti. Nel 2008 stavo disputando qui a Grosseto le Tuscany Series, mentre si svolgeva la finale scudetto tra Bbc e Nettuno e non dimenticherò mai quelle tribune piene dello stadio Jannella. Il mio allenatore Junior Oberto in quelle Italian Series era in campo a conquistare il tricolore, io sugli spalti a godermi uno spettacolo di prima qualità. Il sogno? Regalare lo scudetto al Grosseto». 
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