Gioco
Coach Banchi sogna l’Europa e intanto conquista Bologna
Prima best coach al mondiale, adesso protagonista sotto le Due Torri. Domani match con il Real: «Ma prima sono venuto nella mia Grosseto»
GROSSETO. Da best coach del mondiale a mister Europa il passo è breve. Luca Banchi, coach grossetano, sta lasciando il segno anche sulla panchina Virtus Segafredo Bologna. Subentrato in corsa a Sergio Scariolo, Banchi s’è presentato con la vittoria nella Supercoppa, battendo Milano e Brescia, e ha proseguito incantando i parquet dell’Eurolega, rendendo orgogliosi i suoi concittadini, che seguono con sempre maggiore entusiasmo le esibizioni del quintetto virtussino. Luca Banchi, nonostante una carriera da superstar, è rimasto quello di sempre, innamorato della sua Maremma, nella quale ha iniziato a conquistare le prime vittorie da giovanissimo. Da anni la Virtus è in pianta stabile ai vertici di serie A e tra l’altro proprio domenica è arrivata a Cremona la prima sconfitta dopo una striscia iniziale di cinque successi, tre su campi difficili come Scafati, Trento e Napoli.
«Sta andando oltre ogni più rosea aspettativa – dice Luca Banchi – Se si pensa come sia stato inatteso questo mio arrivo sotto le due Torri. Non ho fatto in tempo a scendere dall’aereo di ritorno dai festeggiamenti di Riga per il quinto posto al mondiale che è arrivata la chiamata della Virtus, una delle società alle quali non si può non rispondere». Il patron Zanetti, dopo aver interrotto il rapporto con il coach Scariolo, s’è immediatamente messo sulle tracce del miglior allenatore del momento. «Un episodio – dice Banchi – che ha disorientato i ragazzi, alla vigilia della stagione. Ho solo cercato di non stravolgere le dinamiche di una squadra che non ho scelto. Mi sono messo a disposizione, ho dato un impulso per aumentare la consapevolezza e l’autostima dei ragazzi».
Banchi, diventato eroe nazionale in Lettonia («l’altro giorno all’aeroporto sono stato accerchiato da una decina di sostenitori felici di incontrarmi», racconta), ha cambiato la mentalità alla Virtus anche in Eurolega: l’anno scorso ha chiuso al 14° posto con un record di 14-20. In questa edizione, dopo essersi arresi al Kaunas in un incontro condotto per 35 minuti, Belinelli e compagni hanno infilato cinque vittorie di fila con Monaco, Alba Berlino, Stella Rossa, Villerbanne ed Efes, sistemandosi, con un record di 5-1, alle spalle dell’imbattuto Real Madrid.
«Ho avuto colloqui individuali con i giocatori – prosegue – Dal punto di vista tecnico non c’era da fare niente. I ragazzi si sono semplicemente resi conto dell’urgenza di un rendimento diverso. Tutti hanno capito e non avendo un leader, ma tanti buoni giocatori, ho cercato di lavorare sull’armonia del gruppo. Belinelli? Non ci conoscevamo, ma standogli accanto posso dire che è un’icona del basket. Mi piace confrontarmi con lui, ha una grande visione e non mi stupirei di un suo inserimento nell’organico societario al termine della carriera».
Per gli emiliani è stato un mese straordinario, di grandi prestazioni, con Tonko Shengelia (18,5 punti di media) eletto Mvp del mese in Eurolega e Marco Belinelli, inserito sempre nel quintetto di partenza, tornato sui livelli del 2014, anno in cui ha vinto l’anello nella Nba con i San Antonio Spurs. Banchi domenica sera è tornato per un giorno a casa, per salutare mamma Nada e per stare un po’ con il figlio Alessandro e la moglie Silvia, e, dopo aver dato anche un’occhiata al cantiere della casa di Marina di Grosseto, è ripartito verso Bologna. «Siamo in un frullatore – sorride – è la prima volta che partecipo all’Eurolega con questo format: 34 partite con otto doppi incontri settimanali. Spesso giochiamo in campionato a nemmeno 48 ore dalla partita di Coppa. Domani (oggi, ndr) partiamo per Madrid (gara domani alle 20,45) e in serata facciamo allenamento. Venerdì torniamo e appena scesi dall’aereo subito in campo per preparare la gara di sabato contro Treviso. Non c’è un momento di riposo e solo grazie all’ampia rosa riusciamo a gestire i tanti impegni. Siamo in 14 dopo aver perso Polonara. Tutti stanno rispondendo bene e questo buon momento di permetterà di andare a Madrid e provare a fare un miracolo: il Real è campione d’Europa in carica e candidato a ripetersi. Una gara stimolante, tutta giocare e da vedere». Banchi peraltro riceverà nei prossimi giorni il premio Panathlon Grosseto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
