Il Tirreno

Grosseto

Grifone senza fantasia. Una metamorfosi che adesso preoccupa

di Paolo Franzò
Grifone senza fantasia. Una metamorfosi che adesso preoccupa<br>

Giovedì si torna in campo: c’è la Coppa Italia

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GROSSETO.E così, dopo sette giornate complete del girone di andata, ci si ritrova quasi a non essere soddisfatti di una squadra che è ancora imbattuta e con la migliore difesa del girone. Numeri che però mettono il Grosseto in quinta posizione, già distante cinque lunghezze dalla capolista Pianese. Già, proprio l’ex squadra di mister Vitaliano Bonuccelli, peraltro superata in casa propria in Coppa Italia. Così sale la preoccupazione, non solo tra i tifosi biancorossi, ma anche all’interno della società, a partire dal direttore generale, Filippo Vetrini, che nel dopo gara di domenica scorsa lo ha dichiarato apertamente.
Si parla di metamorfosi di una intera squadra. Un Grifone che era stato scintillante per le prime tre gare e mezzo di questo scorcio iniziale di campionato, prima di entrare in una sorta di involuzione dalla quale adesso lo stesso tecnico biancorosso dice di non capire bene come fare per uscirne.
«Forse questa squadra non supporta mentalmente e fisicamente il tipo di calcio che vorrei da loro», si domanda Bonuccelli nel post gara. Ed è la domanda sulla quale lavorare in questa settimana. Perché è vero che il 3-4-2-1 del tecnico viareggino risulta essere un sistema di gioco assai dispendioso atleticamente, ma che richiede anche grande attenzione mentale in quello che si deve fare in campo. Basta poco perché un orologio smetta di girare perfettamente. Certo è che la perdita di Sabelli in mezzo al campo si è fatta sentire, eccome. Giocatore con caratteristiche uniche. Possibile che anche la continua staffetta tra Rinaldini e Giustarini possa finire per nuocere a entrambi. L’assenza di un ricambio per Marzierli poi pare evidente.
Solo sensazioni, per carità, ognuno può portare la propria teoria al tavolo dei perché di questa involuzione. Certo è che sarà importante non perdere altro terreno in classifica a partire dalla gara di domenica a Figline. Se sarà necessario un cambio di sistema di gioco, Bonuccelli lo capirà con il lavoro settimanale, così come se invece fosse un problema di altra natura. Così, la partita di giovedì sera allo Zecchini di Coppa Italia, può diventare funzionale proprio in ottica sperimentale.
Importante in un momento come questo, certamente il più complicato di questa stagione, sarà rimanere lucidi e lavorare serenamente. La tifoseria ha già mostrato il proprio attaccamento e la propria fiducia alla squadra che ha incassato applausi di incoraggiamento che deve metabolizzare. Gli ingredienti per recuperare e continuare a coltivare il sogno ci sono tutti, ma a volte rompere un giocattolo è assai più facile che costruirlo, tanto più nel calcio, dove gli equilibri spesso sono veramente sottili. 
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