Il Tirreno

Grosseto

Baseball

Phoenix, la promozione è congelata e la finale sospesa diventa un caso

di Maurizio Caldarelli
Phoenix, la promozione è congelata e la finale sospesa diventa un caso

L’ultimo atto stoppato per oscurità all’inizio dell’ottava ripresa

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. I Phoenix sono promossi in serie B, anzi ancora no. È successo di tutto allo Jannella in occasione della finale del campionato di serie C baseball tra la formazione del Fazzari Grosseto e il Sicily Red Sox Paternò. Tanto per cominciare le due squadre sono rimaste sul diamante di viale della Repubblica dalle 10 alle 19,15 con una sosta di un’ora tra gara2 e gara3. La “bella” è stata sospesa per oscurità a inizio ottava ripresa. Al momento che l’arbitro Guido De Lalla ha decretato chiusa la partita è esplosa la gioia dei ragazzi di Emiliano Aprili, in vantaggio in quel momento per 7-5. Sul campo si è fatto festa con i tradizionali gavettoni per una promozione fortemente voluta. Dopo alcuni minuti è tornata la calma e il consigliere federale Alessandro Cappuccini ha anche consegnato ai Phoenix la targa per la promozione alla categoria superiore.

L’entusiasmo è durato poco: dallo spogliatoio sono usciti gli arbitri che, regolamento alla mano, dopo essersi consultati con la federazione, hanno stoppato i festeggiamenti. «Il regolamento di serie C – è stato spiegato – dice che una partita sospesa per l’oscurità dopo sette riprese complete viene omologata solo nella regular season. Una norma che non vale per i playoff, per cui la gara verrà ripresa dal punto in cui è stata sospesa».

Prima di essere promosso in serie B il Fazzari dovrà effettuare altri cinque eliminati, due dell’ottava ripresa, dopo quello di Sciacca, e tre al nono. Il bello è però che l’avversario dei maremmani è arrivato dalla Sicilia dopo un viaggio lunghissimo e dispendioso e per cercare di ribaltare la situazione in due attacchi dovrà tornare domenica a Grosseto. La palla passa insomma alla federazione, che potrebbe prendere tre strade: omologare la partita con il successo di Di Vittorio e compagni, promuovere entrambe le formazioni o far tornare i Red Sox Paternò allo Jannella per completare gara3.

I Phoenix all’inizio della stagione hanno dichiarato di non avere un impianto di illuminazione, ma giocando i playoff allo Jannella potevano accendere i riflettori, ma nel bilancio di una società di serie C, costretta ad andare prima in Sardegna, poi in Sicilia, non era sostenibile anche il costo per l’energia elettrica. Non rimane che aspettare le novità dalla Fibs.

Sul campo i Phoenix hanno fatto in pieno la loro parte, recuperando il 4-11 di gara1, con una vittoria sensazionale in gara2, al termine di una maratona di cinque ore. I siciliani hanno segnato un punto al 4° e uno al 5°, prima di subire il pareggio nella parte bassa del 5°. La gara è passata in mano ai lanciatori Medaglini (0bv in 4rl) e Capizzi (3bv-6so in 10 inning) da una parte, Sciacca (185 lanci, con 7bv e 8bb) dall’altra. I Red Sox si sono portati in vantaggio al 14°: Milici arriva salvo in prima su errore, in seconda su lancio pazzo e a casa sul singolo di Gonzales. Al cambio campo, con due out, i grossetani pienano le basi con due basi e un errore; il walkoff singolo di Brandi (4/6) fa segnare i due punti dell’incredibile vittoria. Il Fazzari nella terza partita, dopo un botta e risposta al 1°, e dopo aver subito due punti al 3°, segnandone uno, dà una spallata al match segnando cinque punti al 4°. Paternò prova a mettere un freno ai locali facendo tornare sulla collinetta Sciacca, ma Starnai (3bv-1so in 2.2rl) e Funzione (5bv-3so in 4.2rl) tengono in partita la squadra, fino all’8° inning, sul 7-5, al calar del sole.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa