Gioco
Grifone, non solo estro: solidità e carattere adesso fanno sognare
I biancorossi hanno dimostrato doti da big
GROSSETO. Per la terza volta in questo scorcio iniziale di stagione, il Grifone tira fuori capacità di solidità e di squadra compatta nei momenti di difficoltà. Era già successo con la Pianese in Coppa Italia, a Livorno giocando per quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica ed è successo ancora con il Seravezza, ribaltando il risultato nel secondo tempo. Una squadra – il Grosseto – che sta abituando il suo pubblico al bel gioco oltre che ai risultati e anche il numero dei tifosi infatti cresce, gara dopo gara. Risultati che continuano a venire, con la squadra di mister Vitaliano Bonuccelli che è ancora imbattuta dopo due gare di coppa e tre di campionato, malgrado non manchino i problemi, come l’infortunio di Sabelli, la lunga squalifica rimediata da Morelli e adesso l’espulsione di Schiaroli che costringerà il tecnico biancorosso a inventarsi qualcosa di nuovo in difesa per la trasferta di domenica prossima in casa del Tau Altopascio.
Partita che si dovrebbe giocare (il condizionale al momento è ancora d’obbligo mancando la comunicazione ufficiale), allo stadio Carraia di Ghivizzano che può contenere un numero maggiore di spettatori rispetto al piccolo campo sportivo di Altopascio. Tau Altopascio, primo con 7 punti come il Grosseto, ma che al momento, per la differenza reti, ha fatto appena meglio dei maremmani. La squadra lucchese segna infatti molto e ha in Malva (3 gol) e Capparella (2) due attaccanti molto pericolosi ai quali dovrà badare quindi una difesa biancorossa decisamente rimaneggiata. Ma questo Grifone, dotato comunque di singoli di grande qualità, è soprattutto squadra.
Giuliani, Bruni e Saio potrebbero comporre il terzetto davanti a Raffaelli domenica. Bonuccelli sa di poter chiedere ai suoi giocatori praticamente tutto. Basti vedere il rendimento del giovane Aprili – come sottolineato dal direttore generale Filippo Vetrini nel post gara – che non è mai stato impiegato ancora nel suo ruolo preferito di centrocampista centrale. Le vere risorse di una squadra che vuole vincere sono in fondo queste. Come vedere un giocatore come Gianni Riccobono, uno che viene da due stagioni a Poggibonsi in cui ha fatto registrare 33 gol e 10 assist in 64 partite, capace di mettersi in mezzo al campo, in versione playmaker davanti alla difesa e di farlo anche bene, nel momento in cui c’era bisogno di qualità nella gara poi vinta col Seravezza. Mosse e opportunità tattiche che scombinano i piani anche di un tecnico bravo come Christian Amoroso che quasi ce l’aveva fatta a imbrigliare i torelli. E c’è da scommetterci che la squadra di Amoroso resterà a lungo nei piani alti della classifica. Anche per questo, batterla in rimonta, con armi diverse dal solito, aumenta il peso specifico di un Grosseto che può far sognare.
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