Attenzione
La serata biancorossa tra selfie con i giocatori e la coreografia da show
La gara ha fatto rivivere un’atmosfera d’altri tempi
GROSSETO. La grande festa per l’amichevole Grosseto-Fiorentina è iniziata nel corso del pomeriggio con l’arrivo in città con largo anticipo degli sportivi ospiti, che non volevano perdersi nemmeno un minuto della giornata dei loro beniamini, dopo essere stati costretti a rimanere fuori dal ritiro di Bagno a Ripoli. Biraghi e compagni si sono presentati allo stadio intorno alle 19,30 a bordo di due pullman, salutati da grandi applausi dal popolo di fede viola, che si è riversato al Comunale da tutte le zone della Maremma, con i vari viola club (Pitigliano, Grosseto, Braccagni, Follonica, Orbetello) che si sono sistemati tra la tribuna laterale sud e la curva sud.
I ragazzi di mister Vincenzo Italiano nell’avvicinarsi al terreno di gioco si sono sottoposti ai rituali selfie con i tifosi più accaniti, mentre i bambini della scuola calcio, rigorosamente vestiti di viola, hanno circondato Milenkovic e il mister Italiano, affiancato dal suo secondo, l’ex biancorosso Marco Turati. Il colpo d’occhio proposto dallo stadio Carlo Zecchini al momento del calcio d’inizio è di quelli da mettere in brividi, con la curva Nord, il cuore della tifoseria, mai così piena dalla semifinale playoff del giugno 2009, che ha presentato una coreografia suggestiva, con mille bandierine biancorosse a sventolare all’unisono. Gremita la tribuna nei suoi tre settori, esaurite anche le curva, mentre la gradinata, aperta nel pomeriggio di lunedì dopo un rapido intervento di manutenzione del Comune, ha ospitato 700-800 persone.
Un’affluenza che ha permesso di sfiorare complessivamente i 7mila paganti. Un successo, come auspicato dal patron Gianni Lamioni, che ha voluto inserire questa sfida amichevole nel contratto di partnership con la sua holding. E a proposito di Lamioni, per dimostrare la sua stima e l’affetto con la società gigliata, della quale è tifoso fin da bambino, ha consegnato una targa a Joe Barone, amministratore delegato dell’Acf Fiorentina, che si è sistemato in tribuna vip al fianco del proprietario unionista.
«È stata una grande festa che mi fa felice come proprietario e come tifoso. Circa settemila persone sono una risposta adeguata al bisogno di calcio in città. Il Grosseto? Mi è piaciuto, ha mostrato personalità, contro una squadra di serie A e ha giocato palla al piede», ha detto Lamioni. «Il successo di questa amichevole – ha aggiunto Barone – dimostra che dobbiamo lavorare sul territorio per avvicinare la Fiorentina a realtà come Grosseto, Poggibonsi o Pisa. Se il Grosseto tornerà tra i professionisti saremo lieti di mandare qua i nostri talenti usciti dalla Primavera». Più generalmente, l’amichevole – che ha segnato il ritorno davanti al pubblico amico del Grifone, dopo il brutto finale contro il Livorno del 26 febbraio scorso – ha lasciato tutti contenti gli sportivi.
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