Sicurezza
Grifone Viola troppo forte. vittoria è sugli spalti
Settemila persone allo Zecchini per la super amichevole con la Fiorentina. La squadra di Bonuccelli a testa alta con i big di Italiano che calano il poker
GROSSETO. La Fiorentina dimentica la serataccia di Belgrado con un successo (4-0) nella prima amichevole ufficiale davanti al proprio pubblico, allo stadio Zecchini di Grosseto, al termine di 90’ che sono serviti alle due squadre per mettere in mostra i loro gioielli. La differenza di quattro categorie, viola in serie A, biancorossi locali in serie D, si è vista tutta, ma l’undici di mister Vitaliano Bonuccelli ha affrontato la fascinosa sfida con la necessaria determinazione e il giusto approccio, riuscendo a limitare il passivo. L’undici di Vincenzo Italiano ha iniziato a spron battuto e nei primi venti minuti si è assistito a un vero e proprio tiro al bersaglio, ma l’offensiva della formazione gigliata è stata continua per tutto il primo tempo e ci sono volute una serie di straordinarie parate di Francesco Raffaelli, portiere 2005 arrivato dal Bologna. Il numero uno locale è stato miracoloso già dopo 90 secondi, fermando con i piedi il tentativo di Cabral e lo stesso Cabral si è reso pericoloso al 6’ con un colpo di testa. Castrovilli, buona la sua prestazione, ha chiamato Raffaelli alla parata a terra e a una deviazione volante nel corso del settimo minuto di gioco. Ikone, che sulla fascia destra è stato immarcabile per i pur volenterosi esterni maremmani, ha seminato il panico al 14’ ma è stato fermato al limite dell’area. Cabral protagonista in negativo qualche minuto dopo, mettendo a lato da ottima posizione.
Nella seconda parte del primo tempo s’è fatto vedere anche il Grosseto, che ha arginato bene gli attacchi della Fiorentina, rimanendo sempre attento nella retroguardia. A farsi vedere uno degli ultimi arrivati, Manuel Guadalupo, che al 23’ di testa costringe il portiere Cerofolini (Terracciano è rimasto a casa per una contusione alle costole) all’angolo e qualche istante dopo viene murato dalla difesa. La Fiorentina sblocca il risultato sul finire del tempo: al 41’ Brekalo, l’unico vero esperimento della serata (messo dietro a Cabral) colpisce il palo ed è il più veloce a riprendere la palla e a mettere in rete. Al 44’è una rasoiata dell’ex Juventus Arthur a mandare le due squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa i due mister rivoluzionano le squadre di partenza e in casa viola si vedono finalmente Nico Gonzalez e Sofyan Amrabat, i giocatori più attesi dalla tifoseria. Italiano ha messo in campo una squadra completamente diversa che ha proseguito a mettere in difficoltà la retroguardia biancorossa che ha comunque retto l’urto, finendo con una sconfitta più che onorevole. Nel secondo tempo i viola hanno allungato con le segnature di Parisi e quella conclusiva di Jovic, che ha superato il nuovo portiere del Grifone Fecit. Al triplice fischio di Buchigiani le due squadre hanno completato la festa, andando a raccogliere l’applauso della loro curva.
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