Gioco
Il Condor vuol far volare il Grifone: «L’obiettivo? Vogliamo vincere»
Presentazione ufficiale del mister: «Già parlato coi giocatori, sono carichi»
GROSSETO. Vitaliano Bonuccelli è il grande protagonista della domenica biancorossa alla vigilia del primo giorno di allenamenti del nuovo Grosseto che da questo pomeriggio alle 17,30 allo stadio Zecchini inizierà la preparazione alla prossima stagione che tutti in casa Grifone sognano vincente. Un Bonuccelli sereno e voglioso di cominciare e di vedere se anche in una piazza più “complicata” di quelle da lui vissute in passato, sarà in grado di proporre la sua idea di un calcio bello, offensivo e vincente.
«L’obiettivo è quello di vincere, inutile girarci intorno – spiega il nuovo tecnico del Grosseto –. Io poi sono da sempre una persona molto diretta che non ama troppi giri di parole. Per questo abbiamo costruito la squadra. Dopodiché, sappiamo benissimo che avere una squadra forte non sempre significa vincere con certezza. L’errore più grande, infatti, sarebbe quello di pensare di aver già vinto il campionato a luglio. Ho allenato società importanti prima di venire qui, ma non piazze di queste dimensioni. Per me è tutta una novità, ma a 55 anni era giunto il momento di mettersi in discussione e ho accettato sin da subito con entusiasmo la proposta del Grosseto e del progetto della società che ho sposato in pieno. Spero di riuscire a portare anche qui il mio entusiasmo. Ripeto, sulla carta credo di poter dire che assieme al direttore Filippo Vetrini è stata allestita una ottima squadra. Ma conosco questo campionato e le insidie che nasconde. Quello che voglio, è una squadra dal grande senso di appartenenza, nella quale i tifosi possano identificare. Una squadra che dia tutto in campo e sappia trascinare dietro proprio i tifosi. Per adesso, quello che posso garantire, sono entusiasmo e voglia di lavorare».
E aggiunge: «Voglio anche precisare che i giocatori sono stati scelti prima per le loro qualità umane e poi per quelle tecniche. Mancano ancora un paio di tasselli, ma con calma, nei prossimi giorni, la rosa sarà al completo e c’è tutto il tempo per far assimilare alla squadra la mia idea di calcio. Sarà un Grosseto di grande corsa e di grande pressione e sono certo che non sia un problema il fatto che si tratti di una squadra completamente rinnovata. Sono ragazzi intelligenti – prosegue – con i quali ho già parlato. Sanno quello che voglio da loro e sanno quello che è l’obiettivo. È vero, spesso non è facile gestire uno spogliatoio con tanti giocatori esperti in rosa e quindi, doverne mettere qualcuno in panchina ogni domenica. Su questo aspetto, anche io devo migliorare e crescere. Ma ripeto, ho parlato con tutti i giocatori e sono consapevoli che questo potrà capitare. Poi, se qualcuno non dovesse accettare il fatto di non giocare tutte le partite, ce lo farà sapere. Anche perché, alla base di ogni successo, c’è sempre un grande gruppo e questo porta anche più punti in classifica rispetto al valore tecnico dei singoli giocatori. Del resto, sono stato giocatore prima che allenatore e conosco tutte queste dinamiche da entrambi i punti di vista. Spero di riuscire a essere bravo a gestire la cosa».
E sulla preparazione conclude il neo mister: «Conosco bene lo staff tecnico che lavorerà con me e ho massima fiducia in loro. Per cui sono certo che arriveremo alla prima partita di campionato nelle migliori condizioni fisiche possibili». Da oggi quindi, inizia una nuova avventura. Allo Zecchini, con sedute doppie fino a domenica prossima e poi via, a Abbadia San Salvatore, fino al 13 di agosto.
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