Il Tirreno

Grosseto


Le “sirene” del calcio a 11 per Izzo mago dell’Atlante

di Lorenzo Falconi
Le “sirene” del calcio a 11 per Izzo mago dell’Atlante

L’allenatore è stato l’artefice di una cavalcata trionfale

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GROSSETO. Un double che ha fatto la storia. Non era mai accaduto che l’Atlante riuscisse a ottenere la promozione in A2 e al tempo stesso conquistare il campionato regionale con la formazione dell’Under 19 nella stessa stagione.

Punto di unione, tra questi due successi da incorniciare per il sodalizio biancorosso, è stato l’allenatore Alessandro Izzo. A inizio stagione ha ricevuto il doppio incarico, dal presidente Iacopo Tonelli, di dirigere entrambe le squadre e lo ha fatto centrando due obiettivi importanti. «Sicuramente è stata un’esperienza fantastica – dice il mister dell’Atlante – anche se molto impegnativa. Credo che abbia portato benefici a tutti. Alla società, alla squadra e anche al sottoscritto. Confrontarsi con due squadre significa programmazione, saper gestire due gruppi differenti, soprattutto avere tanta pazienza con i giovani. Riuscire a farlo significa crescere e togliersi grandi soddisfazioni».

Da un lato quindi, la soddisfazione di una promozione, dall’altro un grande cammino intrapreso con i più giovani: «L’impresa con l’Under 19 è stata più complicata – afferma Izzo – perché dopo il successo nel campionato regionale, siamo andati a confrontarci con realtà che avevano elementi in pianta stabile nelle nazionali giovanili. Purtroppo è bastata una sola assenza nella seconda gara giocata contro il Venezia per non ripetere il successo sui lagunari. A causa di un regolamento ridicolo siamo stati costretti a uscire di scena, pur essendo una delle migliori cinque squadre a carattere nazionale». Un risultato che in prospettiva futura potrebbe portare molti elementi a orbitare in prima squadra: «Lessi lo considero già inserito – confessa il mister dell’Atlante – per il resto Didac, Galeota e Cipollini, sono pronti per avere un minutaggio interessante. Il portiere Luca Guarducci è già pronto per palcoscenici importanti, ma forse lascerà Grosseto per motivi di studio. Quello che però possiamo affermare è che dopo tanti anni l’Atlante può attingere tranquillamente dal settore giovanile».

I successi dell’Under 19 e i progressi mostrati dai giovani, non hanno offuscato il ritorno in A2 della prima squadra, con Izzo che adesso può togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Nessuno ci considerava, ma io sapevo di avere una buona squadra. C’è stata la crescita auspicata nella parte centrale del campionato, quando abbiamo cambiato passo infilando una lunga striscia di successi consecutivi. Tra questi anche la vittoria sul blasonato Bologna, una società importante guidata da un guru del calcio a 5. Quello è stato il momento più esaltante che ha rappresentato anche la svolta della stagione».

Dopo aver raddoppiato, e vinto, mister Izzo è quindi pronto per un ulteriore rilancio? «Il mio futuro è incerto – chiarisce subito il tecnico – perché vanno valutate tutte le dinamiche. L’entrata della proprietà nel calcio a 11 può creare confusione. Devo valutare bene cosa ci aspetta, se il calcio a 5 deve essere parte marginale del progetto, non fa per me. Possiamo costruire una grande squadra anche in A2, sono ambizioso, ma serve aiuto da parte della società».

Malgrado la riconferma dunque, il prolungamento del rapporto tra il tecnico e il sodalizio biancorosso è ancora tutto da definire, per un allenatore al quale non mancano le richieste: «Vero – conferma Izzo – mi hanno cercato, con grande sorpresa, anche società del calcio a 11, più alcune proposte che sono arrivate dall’A2 e dalla B, ma da squadre fuori regione. Ho ascoltato tutti con grande rispetto, ma ho detto sempre la stessa cosa, perché la priorità resta l’Atlante, ho questi colori nel cuore. Il primo incontro è stato interlocutorio, a breve mi rivedrò con la proprietà. Al momento non escludo niente, persino un anno sabbatico da dedicare agli aggiornamenti. Se invece ci saranno le condizioni per proseguire, sarò ben lieto di farlo».

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