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Chepchirchir illumina il Grifone. Miglior prestazione mondiale

di Maurizio Caldarelli
Un momento della manifestazione (fotoservizio agenzia Bf)
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Un momento della manifestazione (fotoservizio agenzia Bf)

Nella prima edizione del Meeting sono stati battuti sei primati: i risultati

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GROSSETO.  La ventenne keniana Nelly Chepchirchir (800 m) ha illuminato il primo Grifone Meeting andato in scena ieri pomeriggio sulle piste e le pedane dello stadio Zecchini. La Chepchirchir ha firmato la migliore prestazione mondiale dell’anno con il tempo di 1’58”23, lasciandosi alle spalle l’azzurra Eloisa Coiro (2’00”80) che ha ottenuto il minimo per i Mondiali di Budapest.

La riunione internazionale di atletica leggera (9° memorial Angelo Belli), messa in piedi dall’Atletica Castigionese e da Elisabetta Artuso non ha tradito le aspettative con una serie di ottimi riscontri cronometrici, a cominciare da sei primati del meeting abbattuti. Con questi risultati il “Grifone” può puntare a volare sempre più in alto nelle graduatorie mondiali. «La sinergia con l’Atletica Grosseto continua a dare ottimi risultati – è il commento finale della direttrice del Grifone Meeting, Elisabetta Artuso – si è vista un’altra riunione di livello altissimo, con il mezzofondo, una specialità che ho nel cuore, che ha regalato addirittura la migliore prestazione del 2023. Ormai siamo nel gotha internazionale e cresciamo anno dopo anno».

È stato il pomeriggio delle keniane: Selah Jepleting ha mantenuto la promossa di un 5.000 a livello mondiale, vincendo in 14’51”71, che rappresenta la quinta prestazione mondiale dell’anno. Negli 800 metri Francesco Pernici, al primo anno di categoria under 23, ha conquistato il minimo per i mondiali assoluti, fermando il cronometro a 1’45”72, al termine di una gara che lo ha visto sempre in testa prima di una rimonta finale che ha portato al successo il norvegese Tobias Gronstad, con il personal best di 1’45”67. L’etiope Ali Abdimana ha firmato la nona prestazione dell’anno nei 3000 metri, con un 7’39”77 che rappresenta il suo record personale. Una bella prestazione nei 400 ha fornito anche Lorenzo Benati, con il miglior tempo stagionale in 45”73, alle spalle del britannico Alex Haydock Wilson (45’53”) . Ottimi risultati sono arrivati dalla velocità. Nei 200 metri il dominicano Yancarlos Martinez ha chiuso con il record della manifestazione in 20”34, lasciandosi alle spalle il talento Marco Ricci, che ha conquistato un posto tra i migliori venti velocisti azzurri con il primato personale di 20”55. Nei 100 donne record del meeting per la 40enne portoghese Irene Basolo a 11”33 con Irene Siragusa al primato stagionale a 11”33; primato personale anche per Chiara Pagliarin (11”57), quarta classificata. Oshane Bailey, 34anni, giamaicano campione del mondo nella 4x100 ha illuminato la manifestazione con un 10”18 nei 100.

Podio azzurro nel salto in alto donne, con Nicole Romani (1,81) che ha avuto la meglio di Alessia Trost (1,78), Marta Morara e Chiara Crippa (1,70). Nell’asta la primatista italiana Roberta Bruni ha vinto in 4,50. Dietro a lei la norvegese Retzius (4,40), e le italiane Gherca e Malavisi a 4,25.

Il Grifone Meeting ha confermato la sua bontà, con grandi risultati anche se le tribune non si sono riempite come si sperava: «Il pubblico di Grosseto – sottolinea il sindaco Vivarelli Colonna – non è maturo per i grandi eventi di atletica, ma noi continueremo a sensibilizzarlo».

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