Gioco
FolGav Gli oscar della stagione Mansi: «Uno va a mister Bonura»
Il tecnico è ai saluti: «Si chiude un biennio positivo, devo ringraziare società e staff» Prime voci sul successore. La società: «Vogliamo far crescere il settore giovanile»
GAVORRANO. Il Poggibonsi si è confermato la bestia nera del FolGav: i leoni senesi hanno eliminato i biancorossoblù nella semifinale playoff, in rimonta. Un ko non scalfisce la bella annata dei ragazzi del presidente Balloni con l’unico rammarico di non essere riusciti a chiudere al terzo posto per ospitare il Poggibonsi in via Morandi. «È stata una buona stagione – commenta il vicepresidente del FolGav Lorenzo Mansi, abbiamo raccolto qualcosa meno di quello che potevamo raccogliere, anche se al massimo potevamo arrivare secondi».
«La gara con il Poggibonsi – aggiunge – rispecchia quello che è stato il nostro ultimo mese e mezzo, nel quale abbiamo avuto abbastanza gamba per vincere le partite. Nel primo tempo potevamo segnare anche due-tre reti, ma poi siamo crollati, avevamo la panchina corta. In queste ultime settimane, a partire da aprile, ci è successo. Eravamo corti in mezzo al campo dopo aver avuto due appendiciti e due infortunio alle caviglie, per non parlare di Emilio Dierna, il capitano, con una costola rotta. Nonostante tutto se nell’ultima giornata avessimo fatto risultato i playoff sarebbero iniziati dal Malservisi-Matteini. Il percorso è stato comunque positivo».
Lorenzo Mansi assegna anche gli Oscar della stagione: «Uno lo do all’allenatore Bonura, che ha ottenuto degli ottimi risultati e ha saputo far reagire bene agli scossoni interni di fine anno. Gli altri riconoscimenti, senza nulla togliere a un gruppo fantastico, a Dierna, Marcheggiani e Pignat.
I saluti
Dopo due anni ricchi di soddisfazioni, con una Coppa Italia di Serie D, una finale e una semifinale playoff, mister Marco Bonura saluta. «Ringrazio la società per questi due anni – le parole di Bonura – Mi ha dato la possibilità di allenare in una piazza importante, dove abbiamo ottenuto una finale e una semifinale playoff e una Coppa Italia vinta. Devo ringraziare i due gruppi, sia quello dello scorso anno che quello di quest’anno. Ovviamente anche la proprietà, che durante la stagione mi ha anche protetto e difeso, ha fatto sì che potessi finire l’anno in maniera tranquilla ottenendo un piazzamento playoff, che è sempre stato l’obiettivo. Ci tengo a ringraziare tutti i ragazzi dello staff, i giocatori, do un abbraccio a tutti. Si chiude un biennio positivo sia a livello personale sia penso anche per quanto riguarda la società».
E da domenica è già aperta la caccia al successore: sui sociali circolano anche alcuni nomi, in primis quello del pisano Marco Masi, che ha guidato il Gavorrano nella C2 2013-2014. «Credo che tanti vorrebbero venire da noi – sottolinea Lorenzo Mansi –, ma sinceramente non abbiamo messo la testa sul nuovo allenatore, dovevamo pensare a finire l’anno. Va trovata una persona all’altezza di Bonura, che possa costruire un futuro bello quanto il presente».
«Marco Bonura è stato un allenatore scrupoloso – dichiara anche il patron Luigi Mansi – con il quale la società ha raggiunto due significativi obiettivi, in linea con quanto stabilito a inizio mandato. Infatti, in questi due anni di collaborazione ha raggiunto il conseguimento della Coppa Italia e la posizione di classifica ha consentito di disputare i playoff. Gli auguro i migliori successi nel prosieguo della sua attività».
Il futuro
Da oggi il Follonica Gavorrano inizia a lavorare per il futuro. «Vincoli tecnici – sostiene il vicepresidente Lorenzo Mansi – non ci permettono di parlare di promozione, per cui l’obiettivo è fare bene, di essere protagonisti ai playoff. Ma fare bene significare giocare con impegno e lealtà». «Il nostro percorso – prosegue Mansi – seguirà innanzitutto una direttrice di sviluppo nel settore giovanile. Gli sforzi che effettueremo saranno orientati nel settore giovanile. Abbiamo sottoscritto un accordo con l’Empoli che ci porterà ai vertici nelle giovanile, speriamo di avere dal Comune una concessione che ci possa permettere più respiro nell’utilizzo degli impianti. Partiamo per fare bene, lavorando essenzialmente per lo sviluppo del settore giovanile, con l’intento di far crescere il nostro territorio. Quest’anno abbiamo rispettato i programmi, per il prossimo futuro vogliamo concentrarsi sul settore giovanile, il che vuol dire un maggiore attaccamento per la prima squadra e vedere qualche ragazzo che si affaccia in serie D. Attualmente siamo un gigante con degli stuzzicadenti al posto delle gambe e il percorso con l’Empoli potrà aiutare a rinforzare la nostra forza», conclude.
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