Il dolore
Il Bsc è entrato nella storia
La rimonta a Parma vale la qualificazione alla poule scudetto. Big Mat nella top ten nazionale dopo appena quattro stagioni
GROSSETO. Con una grande rimonta da 2-4 al 12-4 sul campo della Crocetta Parma, il Bsc Big Mat è entrato nella storia del baseball italiano, con l’ottava vittoria consecutiva, che vale la qualificazione matematica per la poule scudetto. Un’impresa da record per una società che si è presentata nel mondo dei grandi quattro stagioni fa, in B, e che al secondo tentativo si è guadagnata il lasciapassare per la top ten. «Conoscevo il valore dei ragazzi, li vedo crescere e ogni anno è sempre una sorpresa in più - esulta il manager Stefano Cappuccini - ma onestamente non pensavo di qualificarmi in questa maniera. Man mano che andiamo avanti prendo consapevolezza che abbiamo in mano un giocattolino prezioso. Siamo una squadra». Il Bsc è riuscito a dominare, con numeri importanti, il girone forse più difficile della prima fase: «Sapevamo che per qualificarsi dovevamo battere il Grosseto, il Nettuno e dovevamo misurarci con i giovani del Crocetta, che con i lanciatori Civit e Guerra può fermare qualsiasi squadra.
La nostra impresa è stata firmata con numeri importanti, con otto fuoricampo, mentre nel 2022 l’avevamo firmati due, ma anche con basi rubate, doppi e tripli. La squadra è praticamente quella dell’anno scorso, con un Backstrom in più nel line-up e un cambio tra Rodriguez e Leonora; è cresciuta e non sappiamo quel che potrà fare e dove potrà arrivare». Cappuccini non intende fermarsi: «Siamo entrati nella storia, ma cercheremo adesso di conquistare il primo posto, che ci permeterebbe di incontrare solo una big, probabilmente San Marino. Con il secondo posto ci toccherebbero invece Bologna, Parma e Macerata. Vogliamo vincere più partite possibile, senza fare calcoli. A Nettuno cercherò di dare un po’ di turni in più a chi ne ha avuti meno, come il ricevitore Milli e non stresserò i lanciatori. Ma non farò stravolgimenti, voglio arrivare primo». Il segreto? «Prima di tutto quello di essere un gruppo, di allenarsi costantemente, di stare attenti ai minimi dettagli. Allo Scarpelli c’è un gran bel clima, con allenamenti intensi, pur divertendosi.
La chiave è stato allenarsi da gennaio. Sapevamo del calendario, che ci metteva subito contro Nettuno e Bbc, le favorite. E dovevamo dobbiamo farci trovar pronti». Ci saranno cambiamenti per la poule scudetto? «Non avrei intenzione di prendere lo straniero. Vado avanti con il cuore, tenendo tutti i miei ragazzi».
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